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Copparo con la morte di Ganna perde un pezzo di storia

Alessandro Bassi
Copparo con la morte di Ganna perde un pezzo di storia

Martedì è deceduto l’artigiano Giuliano Monticelli, dagli anni ’50 gommista in via Garibaldi Appassionato di ciclismo e calcio, era stato anche dirigente della Copparese. Sabato i funerali 

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IL CORDOGLIO

Si è spento martedì mattina all’hospice dell’Ado per gli effetti di una terribile malattia, Giuliano Monticelli, conosciutissimo anche come “Ganna”; aveva 83 anni. Monticelli a Copparo era conosciutissimo e molto stimato come artigiano e per la sua attività di gommista. Negli anni dell’immediato dopoguerra e in verdissima età aveva cominciato a collaborare con il padre Enzo. I Monticelli avevano un piccolissimo laboratorio in via Garibaldi, nei locali vicini a quelli che poi ospitarono il bar Ideal; si occupavano di assistenza e riparazioni di biciclette. Poi, negli anni ’50, si trasferirono nei locali ancora oggi occupati. All’inizio continuarono con le biciclette, poi si occuparono del lavaggio di automezzi per arrivare, alla fine, all’attività di gommista che poi è arrivata ai nostri giorni, in società con la figlia Lilia (che, lo ricordiamo, insieme al compagno Ugo Selmi è una delle principali attiviste M5s del territorio).

Monticelli da sempre è noto (e stimato) per l’attenzione e la cura dei clienti che metteva nella sua attività, indipendentemente dal giorno o dall’ora in cui arrivava la richiesta. Aveva una ampia clientela e una notevole professionalità, sviluppata in più di 50 anni di attività. Aveva quattro fratelli: Lilia, Ivan e Giancarlo, e due figlie, appunto Lilia e Maria Linda, che è insegnante. I due nipoti sono pure loro gommisti e riparatori d’auto, in un’altra ditta del settore copparese.

LO SPORT

Molto in gamba nonostante l’età, ha lavorato praticamente per tutta la vita senza risparmiarsi. Nella scorsa estate improvviso il malessere che lo ha portato in ospedale, da cui sembrò uscire con rinnovata energia. Ma contemporaneamente vennero rilevate delle condizioni di salute ormai compromesse. Monticelli, comunque, ha lottato sino alla fine, senza mai rassegnarsi a soccombere alla terribile malattia che lo stava portando via, lucido e presente. Fra le passioni il ciclismo (da lì il soprannome) e il calcio. Era grande amico di Millo Ricchieri, che prima lo fece diventare sostenitore della Copparese, poi anche in prima fila nella società e sempre presente alle corse e alle partite.

«Copparo con Monticelli perde, purtroppo, un’altra figura di spicco del tessuto comunitario. Il paese è un po’ più povero con la scomparsa di questo storico imprenditore, di cui tutti conoscono l’attività in via Garibaldi e ne hanno apprezzato bontà, generosità e giovialità. Siamo vicini alla sua famiglia, a cui esprimiamo le più sentite condoglianze» dice il sindaco Fabrizio Pagnoni.

Monticelli lascia la Moglie Adua (Maria Augusta), le figlie e i generi. I funerali sono fissati per sabato alle 10 nella chiesa dei santi Pietro e Paolo di Copparo. Dopo la funzione, il corteo proseguirà per il Giardino della cremazione. A chi vorrà ricordarlo la famiglia non chiede fiori, ma offerte ad Ado, ccp 10055440.

Alessandro Bassi

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