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L’INTERVISTA 

Così Cento volta pagina «Vogliamo ripartire da sicurezza e salute»

Beatrice Barberini
Così Cento volta pagina «Vogliamo ripartire da sicurezza e salute»

Il ritorno in giunta di Pedaci: «Progetto nuovo in cui credo» Videosorveglianza e Casa della Comunità fra gli obiettivi

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CENTO. L’assessore Mario Pedaci torna in giunta tornando a occuparsi di due aspetti fondamentali e particolarmente sentiti in città, la sanità e la sicurezza. Laureato e specializzato all’università di Bologna, da quasi vent’anni dirigente medico cardiologo in ruolo presso l’unità operativa – Utic dell’ospedale civile di Cento, padre di tre figli, Pedaci ritorna in Comune, dopo essere stato vicesindaco dal 2011 al 2015.

A lui, il sindaco Accorsi ha affidato anche la delega alla polizia locale.

Ha condiviso fin dall’inizio il progetto politico che ha portato Accorsi a diventare sindaco di Cento?

«Dopo aver avuto l’onore di partecipare alla nascita del progetto ed essere stato individuato capolista del Partito democratico (tornato a essere prima formazione politica a Cento), con un risultato elettorale personale di cui vado orgoglioso, mi è sembrato naturale e doveroso non sottrarmi alla richiesta del sindaco di partecipare al percorso amministrativo che dovrà dare concretezza al programma elettorale della nostra coalizione. Svolgerò il mio ruolo con la necessaria prudenza e ponderazione, darò massima disponibilità all’ascolto e alla collaborazione, sempre nel rispetto dei ruoli».

Su cosa si baserà quel cambiamento voluto dal progetto Accorsi?

«Le recenti immagini dell’insediamento del nuovo consiglio comunale sono a mio avviso l’espressione più evidente del cambiamento e del rinnovamento che è avvenuto a Cento. Tanto è l’entusiasmo e il desiderio di cambiare pagina. I propositi sono tanti, ma a dare concretezza sarà il metodo che seguiremo per rendere strutturale e produttivo il nostro lavoro politico: l’ascolto, lo studio, la collaborazione e il libero confronto fra cittadini, consiglieri comunali e la giunta».

Quali i primi passi, rientrando in Comune?

«In questa fase i tempi di lavoro sono soprattutto condizionati dalla necessità di ottemperare ad adempimenti amministrativi evidentemente in palese ritardo. Tuttavia sono già partiti gruppi di lavoro su argomenti attinenti alle mie deleghe. Per esempio, sapendo che i risultati migliori si ottengono dall’equilibrio del connubio “safety and security”, stiamo analizzando in collaborazione con la polizia locale progetti di sicurezza urbana volti soprattutto alla prevenzione e alla dissuasione, come l’ampliamento e la diversificazione della video-sorveglianza e l’istituzione di targa-system».

Attività ricreative e salute non passano in secondo piano.

«Assolutamente. In collaborazione con l’assessorato alla cultura stiamo lavorando all’ideazione di eventi ludico/sportivi per raggiungere quella la fascia più giovane della popolazione, solitamente più restia a sentir parlare di sicurezza. E, ancora, tenendo conto del nostro patrimonio disponibile, un altro gruppo di lavoro è stato creato per studiare il rapporto geografia/popolazione per individuare la miglior proposta da fare alla nostra azienda Usl per la realizzazione della Casa della Comunità».

Beatrice Barberini

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