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parlano i protagonisti 

I ragazzi: «Abbiamo imparato a lavorare in modo sinergico»

Acquistate tante competenze  con esperienze utili di gruppo Bandiera: il 65% degli studenti farà in futuro un lavoro che oggi non esiste

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Soddisfatti dei progetti di alternanza scuola lavoro sono gli studenti, che considerano i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) «utili esperienze, per acquisire competenze e per imparare a lavorare in gruppo», utili anche quando «ti permettono di capire non solo quello che vuoi fare ma anche quello che non vuoi fare. Perché fanno anche questo», dice una delle studentesse del liceo Ariosto, Anna Trombelli. Premiata con la sua classe per il progetto di diagnosi energetica svolto su uno degli edifici della scuola ma che sogna di fare Medicina. L’esperienza fatta è comunque andata oltre le aspettative, dice, «ero partita prevenuta, non pensavo che avremmo portato a termine il progetto. Credevo che mi sarei annoiata e invece non è stato così. Sono esperienze utili, si è peraltro formato un gruppo molto coeso e più collaborativo e abbiamo acquisito tante competenze». Sulla strada del suo futuro percorso lavorativo si trova poi Riccardo Magri, uno degli studenti del Roiti premiati per il progetto sulle discipline Steam, «è il metodo di apprendimento che avvicina gli studenti a queste materie: ci si divide in gruppi e bisogna portare a termine un progetto, la costruzione dell’arpa che suona senza corde, per esempio». E la collaborazione con il Massachusetts fa pensare a percorsi lavorativi futuri, intanto «vorrei iscrivermi a ingegneria meccanica». Ieri hanno vinto poi un premio alla partecipazione anche altri 4 progetti: quello del liceo Ariosto sul carcere di Ferrara «per andare oltre i pregiudizi sociali», quello del Remo Brindisi per la realizzazione di un progetto di informazione ai turisti sulle specialità enogastronomiche, quello dell’indirizzo socio economico del liceo Ariosto, che ha prodotto una piccola impresa di servizi per gli animali, e quello del Bachelet per la creazione di itinerari turistici che comprendano anche la Cattedrale e la chiesa di San Giorgio. «Curiosità per tutto ciò che è nuovo senza alcun pregiudizio, questo deve essere il mantra, non se vuoi puoi», ha detto agli studenti il divulgatore ferrarese Rudy Bandiera ricordando che il «65% degli studenti di oggi farà un lavoro che oggi non esiste».

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