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deciso lo stato di agitazione 

«Siamo senza stipendi dalla ditta Nuova Idea che lavora per Poste»

«Siamo senza stipendi dalla ditta Nuova Idea che lavora per Poste»

I dipendenti della azienda impegnati in varie sedi a Ferrara Denunciano situazione d’incertezza e anche sicurezza Covid

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Non sanno quando verrà pagato loro lo stipendio di ottobre, e non è una novità, visto che la situazione di incertezza è «ormai insostenibile». Per questo motivo lavoratrici e dei lavoratori della ditta Nuova Idea di Caltanissetta che lavorano in appalto nelle sedi di Ferrara e provincia hanno deciso lo stato di agitazione: «Siamo stanchi – dicono i sindacati motivando la decisione – come non mai di non ricevere lo stipendio puntualmente: ad oggi non si ha notizia del pagamento dello stipendio del mese di ottobre 2021. Questa situazione di incertezza reddituale si sta trascinando da anni (dall’inizio dell’appalto) e la situazione è diventata insostenibile». A fronte di questo le «lavoratrici continuano a fare il loro dovere, ma l’azienda non è mai puntuale come dovrebbe e talvolta con prolungati ritardi, limitandosi a non pagare senza dare spiegazioni». Ma c’è di più: oltre il mancato pagamento dello stipendio, i sindacati a nome delle lavoratrici segnalano problemi di sicurezza «in quanto le lavoratrici si procurano quotidianamente a loro spese mascherine e guanti e in assoluto il non rispetto dei protocolli di salute e sicurezza». E dire che sono lavoratrici part time con poche ore settimanali e stipendi mensili conseguentemente bassi, che anticipano anche costi di trasferta in quanto utilizzano la loro auto per raggiungere i vari uffici postali.

«Tutto questo avviene mentre l’appalto di Nuova Idea sarebbe scaduto il 31 ottobre, ma continua di fatto senza nessuna comunicazione ufficiale di proroga». L’azienda in questione è presente in varie regioni italiane, anche in altri appalti di Poste Italiane: il 21 ottobre c’è stato uno sciopero nazionale perché non avevano pagato gli stipendi di agosto e settembre 2021.

E la stessa Nuova Idea aveva comunicato ai sindacati di aver ricevuto un blocco dei conti correnti da parte dell’autorità giudiziaria, per motivi tuttora nebulosi. «Poste Italiane – continuano i sindacati – pare non preoccuparsi delle condizioni di lavoro di chi presta attività nelle proprie sedi, è intollerabile. Le lavoratrici, assieme a delegate sindacali e Filcams Cgil e Fisascat Cisl, rilevano il silenzio assordante di Poste Italiane».

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