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Domani ultimo saluto al 54enne esperto di fiere «Sapeva farci ridere»

Domani ultimo saluto al 54enne esperto di fiere «Sapeva farci ridere»

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CENTO. Cordoglio per Giancarlo Lemoine, il 54enne morto martedì lasciando le due sorelle Diana e Nathalie, il cognato Silvio e il nipote Alessandro Livreri dopo aver lottato per oltre 23 mesi con un tumore. Una lotta che inizialmente pareva aver gestito, infatti dopo l’intervento il 54enne era tornato a girare per le vie delle sue amate Cento e Pieve. Lemoine era molto conosciuto, per tanti anni aveva lavorato nel mondo degli allestimenti. Mestiere che gli aveva permesso di girare il mondo, apprezzato per le sue qualità lavorative.

Tanti i messaggi di cordoglio arrivati ai famigliari in queste ore, L’ultimo periodo è stato molto difficile, la malattia gli ha impedito di lavorare, ma ha sempre avuto il sostegno di familiari e amici e quando pareva che il tumore fosse un brutto ricordo, ecco che è tornato.

La vita del 54enne è stata indubbiamente caratterizzata da molti eventi. Nato a Bologna nel dicembre del 1966 (avrebbe compiuto fra poco 55 anni), dopo appena sei mesi ha perso il padre per un malore. Cresciuto fra Corticella e Pieve di Cento, si è sempre contraddistinto per la sua determinazione e allegria, nonostante le avversità, visto che nel 1980 ha perso anche la madre Monique, a causa di un incidente stradale. Il tutto dopo aver scoperto pochi anni di prima di avere un’altra sorella in Francia, nata da una prima relazione della madre. Appena 14enne è dunque rimasto senza genitori, affiancato dalle sorelle e amato da chi lo conosceva. «L’adolescenza difficile non gli ha mai tolto la voglia di godersi al pieno la propria vita, forse proprio perché aveva conosciuto fin troppo bene la morte», racconta il nipote Alessandro. E non è un caso che i tanti amici nel salutarlo sottolineano come avesse «il dono di farci sorridere anche quando non si poteva».

L’ultimo saluto al 54enne sarà dato domani alle 10.30 al Santuario della Beata vergine della Rocca a Cento. Poi l’ultimo viaggio per l’ara crematoria di Ferrara.

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