Hub, crescono le vaccinazioni Più facile con la prenotazione
Aumenta l’afflusso per la terza dose Rimodulata l’organizzazione per consentire l’accesso a più persone
«Come sta andando la quarta ondata in Fiera? L’affluenza è sicuramente aumentata in questi giorni in relazione alla nota ministeriale che abbassa a cinque mesi l’intervallo fra la seconda dose e il richiamo. Noi abbiamo rimodulato l’organizzazione ma abbiamo anche la necessità di invitare la cittadinanza alla prenotazione perché un eccessivo numero di liberi accessi è difficile da gestire. Non ci rende facile capire di quanti medici e infermieri abbiamo bisogno». L’appello di Monia Simani (direzione infermieristica e tecnica e referente del centro vaccinale), nei giorni in cui in Fiera si superano le mille dosi al giorno, è soprattutto questo. La popolazione sta rispondendo bene, dice, e l’organizzazione si adegua alle richieste ma la prenotazione permetterebbe di lavorare meglio: «Ora non abbiamo difficoltà, riusciamo ad aggiungere risorse a seconda dei bisogni. Il vero problema è che il personale si fa sulla base del prenotato tenendo conto anche di una quota di libero accesso, che però facciamo fatica a quantificare giornalmente. Stiamo comunque facendo in modo che il prenotato non subisca ritardi a causa del libero accesso facendo due linee separate: il vantaggio della prenotazione dovrebbe essere almeno il rispetto dei tempi di attesa». Anche se la volontà – è la specifica – è quella «di dare la massima risposta a tutta la cittadinanza e normalmente non mandiamo via nessuno. Ma se devo organizzare – dice Simani – la Fiera su 600 prenotazioni e poi arriviamo a mille accessi, dopo potrebbe esserci un po’ di difficoltà, e in questi giorni ci sono molti accessi liberi». In effetti fra chi ieri in Fiera attendeva la propria dose molti non avevano la prenotazione, oppure sì ma per la settimana successiva e, prevedendo già impegni lavorativi, hanno provato ad anticipare. Soprattutto chi attendeva la terza dose non ha perso tempo: «Sono arrivata appena ho sentito dei cinque mesi – diceva una signora – per avere subito la copertura. Certo c’è sempre il rischio di prendersi il Covid, come è successo ad una mia amica sanitaria dopo la terza dose, ma almeno in questi casi dovrebbe colpire con meno violenza». Fra chi invece ha prenotato nessuno ha riscontrato particolari problemi, «neanche tramite fascicolo elettronico. E comunque ci sono tanti modi per prenotare e lamentarsi significa soltanto cercare scuse, serve buon senso». C’era anche chi attendeva la prima dose, qualcuno praticamente costretto, «ho avuto il covid ma sono qua solo perché me lo chiedono al lavoro»..
Giovanna Corrieri
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