I bilanci del Teatro appesantiti dal Covid «Ma abbiamo retto»
Il consuntivo 2020 e il preventivo 2021 lunedì in consiglio Fondamentale il sostegno del Comune alla Fondazione
CENTO. Approdano in consiglio comunale il bilancio consuntivo 2020 e il preventivo 2021 della Fondazione Teatro Borgatti. Lunedì confronto sui conti, segnati dalla pandemia, e sulle prospettive dell’ente che si sostiene coi trasferimenti del Comune.
«Il consuntivo 2020 chiude con un utile d’esercizio pari a 9.835 euro – dice Matteo Remondi, responsabile amministrativo della Fondazione –. Pesano le difficoltà legate alla pandemia, che hanno obbligato alla chiusura e alla sospensione dell’attività per alcuni mesi dell’anno».
Notevole la riduzione dei ricavi rispetto al 2019: «Come da accordi presi con la Regione nel 2016 è stato ricostituito integralmente il fondo di dotazione ed il patrimonio netto, andando quindi a coprire le perdite di esercizio trasportate dagli anni precedenti al 2016. Un recupero, avvenuto grazie agli utili di esercizio realizzati negli anni dal 2017 al 2019 e che hanno permesso il risanamento dei conti recuperando circa 400mila euro di passivo».
Un consuntivo 2020, quindi, che «ha retto il colpo nonostante le grandi difficoltà. I dipendenti, anche nei mesi di chiusura, hanno sempre percepito lo stipendio grazie all’anticipo della Cig da parte della Fondazione».
Anche nella definizione del preventivo 2021, è inevitabile il condizionamento della pandemia: «Di fatto – prosegue Remondi – solo nel mese di giugno 2021 è stato possibile ripartire con la programmazione degli eventi estivi all’aperto. Come di consueto è stata realizzata una rassegna estiva a Cento e frazioni con circa 20 serate di spettacolo tra cui l’opera lirica sulla piazza della Rocca. Si è poi passati all’apertura della stagione teatrale il 23 ottobre con il grande omaggio al tenore Borgatti».
Poi i concerti di settembre: «In collaborazione con alcuni partner privati, sono state realizzare quattro giornate dedicate al carnevale che hanno visto salire sul palco grandi artisti del panorama musicale italiano».
Apportata poi nei conti del preventivo una diminuzione importante dei ricavi tipici della Fondazione: «Non solo a fronte delle difficoltà legate al perdurare della pandemia, sono state ridotte le previsioni di incasso per il 2021, da abbonamenti e biglietti singoli, sponsorizzazioni, ed introiti da iscrizioni ai corsi per il tempo libero, ma anche dei ricavi previsti da sponsorizzazioni che, purtroppo, sono diminuiti drasticamente rispetto agli anni precedenti. Per questo, si è provveduto a un congruo riadattamento dei costi in base alle iniziative che si svolgono nel corso del 2021». Da ricordare che la Fondazione ha rimborsato, nel 2021, tutti gli abbonamenti, i biglietti della stagione 2020-2021 e i corsi Uac non utilizzati. Particolare ringraziamento va a «tutte quelle persone che hanno deciso di rinunciare al rimborso».
Come sempre fondamentale, per non dire vitale, il sostegno del Comune: «È grazie al contributo del nostro socio unico che la Fondazione ha potuto fino a oggi proseguire la propria attività, e realizzare eventi che, in questi due anni segnati dalla pandemia, hanno saputo regalato cultura e un pizzico di spensieratezza a tanti centesi».
Beatrice Barberini
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