La Fials è preoccupata «Assistenti domiciliari sempre più carenti»
Copparo. C’era stato anche un incontro col sindaco Fabrizio Pagnoni richiesto dagli operatori e incentrato sulla chiusura dell’Osco, l’ospedale di comunità. E cioè la Casa della Salute.
Ora la Fials attraverso la propria segretaria Mirella Boschetti torna a prendere posizione: «In questa azienda – scrive la Boschetti – si tolgono risorse a servizi già erosi nelle dotazioni organiche, per poter avviare la sperimentazione del Servizio Infermieri di Famiglia/Comunità del Distretto Centro-Nord. Ed è proprio per far nascere il Servizio infermiere di famiglia/comunità, da lunedì 29 novembre le infermiere Adi di Copparo, dovranno garantire l’assistenza al vasto bacino di utenza che a tale servizio afferisce, a organico ridotto. Nessuna sostituzione all’orizzonte per integrare la dotazione organica, già in sofferenza da tempo che deve fare fronte a carichi lavorativi crescenti». «Grave – dice ancora la Boschetti – che gli organi preposti non tengano in considerazione che una infermiera esperta nell’assistenza domiciliare non si improvvisa, occorre tempo affinché possa acquisire le competenze necessarie per erogare un servizio di qualità, per conoscere l’ampio territorio fatto di strade sconnesse, stradoni di campagna, case isolate e, segnaletica stradale carente».
«E non finisce qui – conclude la Fials – infatti, le infermiere dell’Adi di Copparo continuano nella loro segnalazione a Fials a elencare ulteriori criticità, sempre dal 29 novembre l’Adi perderà altra forza lavoro, un’altra infermiera sarà impiegata nella campagna vaccinale, durante l’orario istituzionale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
