La perizia: i colpi non letali Non ha retto il cuore della nonna
Un’altra tappa importante del processo contro Pier Paolo Alessio, il giovane accusato di aver ucciso la nonna Maria Luisa Silvestri, 71 anni, la notte del 20 novembre 2019 in via Marconi. Ieri in tribunale il perito Donatella Fedeli ha in sostanza confermato la ricostruzione del consulente della difesa.
L’azione aggressiva e i colpi subiti dalla signora al capo non sono stati tanti, non sono stati nemmeno di una particolare violenza tali da aver lesionato parti vitali nella persona. Lesioni, che da sole, non avrebbe mai potuto provocare la morte. L’azione del giovane contro la nonna ha provocato una carica adrenalinica tale nella signora che poi, viste le sue condizioni cardiopatiche, con patologie, hanno determinato la morte. Se non avesse avuto problemi di cuore, probabilmente la donna, a causa delle ferite riportate, sarebbe andata al pronto soccorso e non sarebbe morte, si potrebbe stimare anche una prognosi di 7 giorni.
«La perizia - dice l’avvocato Pasquale Longobucco che assiste Alessio - in sostanza conferma quello che noi sosteniamo, che l’azione aggressiva non avrebbe di per se provocato la morte. Ed escludiamo anche che il giovane fosse al corrente del quadro clinico grave della nonna».
Il processo proseguirà il prossimo 16 dicembre con l’esposizione della perizia psichiatrica.
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