Cade e muore in cantina per esalazioni tossiche Lavorava anche a Cento
CENTO. Era conosciuto anche a Cento, dove vendeva i suoi prodotti nei mercati, Pierluigi Ruggeri, imprenditore agricolo 59enne di San Giovanni in Persiceto morto mercoledì scorso in circostanze tragiche.
Un dramma che si è consumato nella notte, quando alle 2 il cadavere dell’uomo è stato trovato nella cantina di casa. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri della compagnia di San Giovanni in Persiceto, intervenuti assieme ai soccorritori del 118, il 59enne è deceduto dopo avere sbattuto la testa cadendo. Una caduta che sembra essere stata provocata a seguito di uno svenimento, provocato da alcune esalazioni di sostanze tossiche, inalate dall’uomo mentre stava svolgendo operazioni di pulizia di alcuni contenitori cilindrici di plastica alti alcuni metri, che l’imprenditore, produttore tra l’altro di vino, teneva appunto in cantina.
I familiari non l’hanno visto salire per cena ma non si erano insospettiti dato che Ruggeri lavorava spesso fino a tardi. Il corpo è stato ritrovato solo nel cuore della notte, quando i familiari sono scesi nel seminterrato, hanno visto il 59enne riverso a terra e chiamato immediatamente i soccorsi. Ma gli operatori del 118 hanno potuto solamente constatarne il decesso.
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