L’argomento sicurezza scalda il consiglio Il Pd incalza la giunta
La minoranza ricorda gli episodi allarmanti degli ultimi mesi L’assessore: «Più telecamere e un patto con i carabinieri»
BONDENO. Il dibattito sulla sicurezza continua, in consiglio comunale, dopo gli episodi di vandalismo degli scorsi mesi a Bondeno. Il tema è tornato alla ribalta nella seduta di giovedì sera, con la discussione dell’interrogazione presentata dal Pd.
LE DOMANDE
È stato il capogruppo dem Federico Casari, a parlare dei «17 eventi che, dal luglio 2020 allo stesso periodo dell’anno successivo, hanno interessato la città: incendi di automobili, della colonia felina nei pressi del cimitero, colla messa nelle serrature di alcune porte del centro, ed i danneggiamenti avvenuti, per esempio all’auto della presidente del consiglio».
Casari spiega che, «ad eccezione dell’incendio avvenuto nei pressi del duomo, i restanti incidenti non hanno ancora visto individuati i responsabili. Vorrei chiedere al sindaco e alla giunta quali azioni siano state attuate, per fermare questi episodi di danneggiamento della proprietà privata e della quiete pubblica».
LA RISPOSTA
A stretto giro la replica dell’assessore alla sicurezza urbana, Ornella Bonati, la quale parla dell’implementazione dei servizi serali della polizia locale. «Prestati una volta la settimana – assicura – durante gli orari notturni. Mentre, in presenza di episodi di vandalismi, questi ultimi sono stati intensificati, arrivando nel complesso a 438 ore di servizio». Non si è trattato di azioni isolate, in quanto «stiamo coordinando gli interventi con la locale stazione dei carabinieri, la cui collaborazione (sempre presente) si è rafforzata. Tutto questo a tutela della percezione di sicurezza dei cittadini. Abbiamo finanziato l’implementazione delle telecamere in centro, con 20mila euro derivanti dall’avanzo di bilancio e sono in corso le procedure di affidamento della fornitura del servizio», ricorda ancora Bonati. La pandemia non permetterà però la nuova installazione prima di febbraio, secondo quanto riferito all’assise.
«È in corso di valutazione la possibilità di proporre un patto per la sicurezza alla nostra stazione dei carabinieri – rivela l’assessore –; un patto simile a quello già sottoscritto con la prefettura. Per rendere partecipe la cittadinanza, inoltre, è stato dato vita ad un “open day”, in cui presentare alla comunità la rete di videosorveglianza, composta da 211 telecamere, 51 delle quali per il sistema di lettura targa. La nostra intenzione è quella di promuovere ulteriori iniziative di informazione e a beneficio della cittadinanza».
«PUNTI SOLO GENERICI»
Casari non si è dichiarato soddisfatto dalla risposta, per motivi di tempistiche e punti «per ora solo programmatici». «Eravamo ancora in maniche corte, quando ho depositato l’interrogazione – ha ricordato – e mi si risponde soltanto ad un mese dal Natale. Apprezzo, da un certo punto di vista, l’idea di una “sicurezza urbana integrata”, che deriva dalla legge 48 del 2017 dell’allora ministro Minniti. Se vogliamo ottenere fondi per potenziare i turni serali o notturni della polizia locale, noi siamo a disposizione per realizzare insieme un piano istituzionale», ha concluso il consigliere Pd.
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