La pecora smarrita trova casa nella fattoria agricola Andrà a Nuova Terraviva
dopo l’appello
Ha già trovato casa, nella fattoria agricola di Nuova Terraviva, qui a Ferrara, mentre qualcuno - ad Argenta - oltre ad un’altra casa aveva già pensato al nome per la pecora smarrita di cui si parla dopo l’appello lanciato dal sindaco Alan Fabbri per l’adozione, non per macellarla si era raccomandato.
Ed ecco l'associazione Nuova Terraviva pronta a ospitare l'ovino nella propria fattoria didattica di via delle Erbe, in città. L'associazione, spiegano dal Comune, è stata scelta tra tanti che si sono proposti per le garanzie verso la pecora. Che dovrà essere recuperata: per questo motivo il servizio veterinario dell'Asl ha coinvolto, per il recupero, la Lega italiana dei diritti dell'animali che oggi tenterà il prelievo dell'ovino: intanto, ovviamente, nella giornata di ieri ne erano stati monitorati gli eventuali spostamenti tramite georeferenziazione. L'Asl nell’operazione di recupero sarà presente con un proprio veterinario e un proprio operatore. «Cercheremo di attirare l'animale - spiegano dall'Asl - tramite un invito alimentare, verso un contenitore da trasporto, messo a disposizione dal corpo forestale dello Stato e solitamente utilizzato per la gestione dei cervi del Bosco della Mesola». Se il tentativo fissato per la giornata di oggi avrà successo, la pecora sarà portata alla fattoria. E alla vigilia del recupero, il sindaco già ringraziava «tutti per il lavoro di squadra», augurandosi che la pecora «possa essere dato un futuro nella fattoria di Nuova Terraviva, per farla vivere insieme a bambini e famiglie».
Fuori dal coro, la voce del segretario Pd Alessandro Talmelli: «In questa città con problemi annosi, con attività in forte crisi e famiglie che non arrivano a fine mese ancora per la pandemia, con opportunità offerte dal Pnrr cui nessuno sta seriamente pensando, si parla ancora di pecore: ieri con Tagliani e oggi con Fabbri».
«Auspico - chiude - che si torni seriamente a pensare alla nostra città prima che molti, troppi ferraresi, preferiscano andare altrove».
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