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omicidio bergamini 

Ricostruite ieri in aula le ultime ore di vita del giovane calciatore

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boccaleone. Prosegue a ritmo battente il processo Bergamini. Ieri la terza udienza, la seconda consecutiva dopo quella di giovedì, dove la procura di Castrovillari, rappresentata in udienza dal pubblico ministero Luca Primicerio, ha continuato ad escutere gli operatori di polizia giudiziaria, Ornella Quintieri e Pasquale Pugliese, in servizio presso l’ufficio inquirente della città del Pollino.

Durante l’esame, come riporta Cosenza Channel gli investigatori hanno ricostruito le ultime ore di vita dell’ex calciatore del Cosenza, Donato Bergamini che, secondo le dichiarazioni raccolte nel corso della terza indagine, negli ultimi allenamenti prima del decesso, sembrava sereno e determinato a incitare i compagni nella “rifinitura” prima del match di campionato che si sarebbe svolto al “San Vito” di Cosenza il 19 novembre 1989. «Donato qualche giorno prima aveva anche preso lo stipendio mensile da otto milioni di lire. Padovano – ha aggiunto la Quintieri – ha riferito di un episodio curioso: Denis aveva visto una civetta morta, i compagni gli dissero di non prenderla perché portava sfortuna, ma fece di testa di sua» ha spiegato l’ispettrice capo di polizia. «L’allenamento quel giorno terminò intorno alle ore 11.30» riferendosi al 18 novembre, data in cui Donato muore a Roseto Capo Spulico. «Le persone ascoltate hanno evidenziato che Donato aveva fretta di andare via ed infatti chiese a un compagno di squadra di spostare velocemente la sua auto, parcheggiata davanti alla Maserati bianca».

Poi, «la squadra si recò come di consueto al bar Mery di Rende per un aperitivo e tornò in ritiro al Motel Agip verso le 13.30 per il pranzo. Era consuetudine fare una passeggiata ed entrare nelle camere prima delle 15. Bergamini era in stanza con Padovano che a un certo punto lo vide strano. Aveva cambiato umore dopo aver ricevuto una telefonata: disse “sì” e annuì”» ha sottolineato l’investigatrice. Anche il fisioterapista Maltese – sulla scorta di quanto dichiarato dalla Quintieri – avrebbe visto Bergamini di pessimo umore. Dopodiché i calciatori uscirono per andare al cinema Garden. «Prima, però, Denis fa una telefonata dalla cabina spendendo 200 lire. Al cinema di Rende, invece, non rimane fino alla fine. Esce dalla sala e va a prendere Isabella Internò. Li vede una testimone che saluta entrambi». La prossima udienza è stata fissata per martedì.

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