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Politica e veleni 

Anselmo e Colaiacovo replicano a Fabbri sul caso Arquà-Tar

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L’avvocato Anselmo replica al sindaco Fabbri.

«Sorrido - dice il legale di Rossella Arquà e Anna Ferraresi - perché addirittura il sindaco di Ferrara, nel suo cantare effimera vittoria per un ricorso al Tar, dimostra, nel suo veemente e disarticolato pubblico intervento contro di me, quando fosse e sia oggi, in concreto, il suo timore nei confronti della mia persona nell’esercizio sacrosanto della propria attività professionale a tutela delle signore Ferraresi ed Arquà. Forse una adeguata terapia psicologica di sostegno sarebbe veramente auspicabile. Io, comunque, voglio tanto bene al mio sindaco e voglio ancora una volta rassicurarlo sul fatto che non ho intenzione alcuna di candidarmi per le prossime elezioni. Liberi quindi la sua mente dagli incubi che paiono agitarla. Si occupi della nostra città. Mi rendo conto che questo potrebbe destabilizzarla ulteriormente ma io sono un libero cittadino e libero professionista. Non rispondo a nessuno e non ho paura di nessuno. Nessuno mi tiene sotto scacco. Spero vivamente che altrettanto sia per lei. Le auguro il meglio». A Fabbri replica anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale Francesco Colaiacovo.

«Oggi scopriamo - dice - che, secondo il sindaco, chi assiste un cittadino per portare le proprie istanze al vaglio di un giudice in virtù di una delle garanzie più importanti dello stato di diritto, se la controparte è la maggioranza che amministra la nostra città, questo legale è uno che vuole ostacolare l’operato della Giunta, far perdere tempo alla Magistratura e denaro pubblico dei cittadini. Il Sindaco si esprime in questo modo sul caso Arquà, dimenticando che la ex consigliera fino a pochi mesi fa era la responsabile organizzativa della Lega, la figura di maggiore responsabilità dopo il Segretario Provinciale, che faceva parte del gruppo politico eletto al governo della città, resosi protagonista in questi due anni di fatti ed episodi che nulla hanno a che fare con il buon governo della città . Per questo motivo rimandiamo al mittente ogni tentativo di coinvolgere il Pd in vicende che sono tutte interne alla Lega».

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