Consorzio Bonifica e fondi dal Pnrr «Fondi destinati alla irrigazione»
Decisiva anche la sfida sul fronte della sicurezza idrogeologica del territorio Il presidente Calderoni spinge per una burocrazia più snella
L’utilizzo strategico ed efficace delle risorse in arrivo con il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per mettere in sicurezza i territori dal rischio idrogeologico e favorire la sostenibilità ambientale, grazie a un forte lavoro di squadra con Anbi (Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue). Queste le principali tematiche del convegno “Agire nel presente per essere pronti al futuro: opportunità e sfide per i consorzi tra Pnrr e cambiamenti climatici” organizzato dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara. Il presidente del Consorzio, Stefano Calderoni: «Il nostro Consorzio è guidato da tre criteri: la consapevolezza della nostra missione, la capacità di visione strategica nella gestione della risorsa idrica e una serie di valori etici e di responsabilità verso persone e imprese che hanno bisogno di soluzioni concrete. Strategico è comprendere che il settore agricolo sta cambiando e che l’acqua per gli agricoltori è un elemento di competitività. Per questo abbiamo deciso di anticipare di venti giorni la stagione irrigua, quasi 600 milioni di metri cubi erogati quest’anno, distribuendo la risorsa idrica in modo capillare. Se non lo avessimo fatto migliaia di produttori sarebbero stati incapaci di irrigare e quindi di produrre le nostre eccellenze agricole. Il nostro è un lavoro complesso – dice ancora Calderoni – e abbiamo deciso di gestire questa complessità impegnandoci ad accogliere le sfide e lavorando in maniera tempestiva alla progettazione per implementare le infrastrutture irrigue ed essere pronti quando le risorse arriveranno per spenderle nel miglior modo possibile. Progettare bene però non basta – ha continuato Calderoni – abbiamo anche bisogno di una legislazione più favorevole a livello di semplificazione che ci consenta, appunto, di spendere i fondi in maniera tempestiva. Inoltre servirebbe un intervento deciso sul costo della materia prima energetica e soprattutto una norma che renda le erogazioni dei fondi più veloce per evitare ai Consorzi di anticipare milioni di euro per far partire i cantieri. Siamo consapevoli, nonostante le molte risorse che speriamo arriveranno, ci metteremo tempo a raggiungere gli obiettivi, ma la strada è ormai segnata e il Consorzio ha il dovere di seguirla gestendo un tipo di sicurezza idraulica amica dell’ambiente, di qualità e anche bella»
A. T.
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