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La Virgo Fidelis a Codigoro per rendere omaggio a tutti i militari caduti

Piergiorgio Felletti
La Virgo Fidelis a Codigoro per rendere omaggio a tutti i militari caduti

Ricordati i sacrifici dell’Arma in tempo di pace e di guerra Suggestiva presenza della sezione Aic con anche i cavalli 

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LA CERIMONIA

Anche a Codigoro è stata celebrata la ricorrenza annuale della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei carabinieri. Organizzato dalla locale sezione dell’Associazione nazionale Carabinieri, presieduta da Simone Seghi, il sentito tradizionale appuntamento a ricordo dei tanti carabinieri deceduti in guerra e in pace è stato tenuto ieri all’interno della centrale chiesa parrocchiale di San Martino in piazza Matteotti. È stata anche l’occasione per rivolgere un doveroso ringraziamento ai militari in servizio attivo, che quotidianamente s’impegnano affinché la collettività sia tutelata, nel rispetto dei valori della libertà e della democrazia.

Erano presenti anche il comandante della compagnia carabinieri di Comacchio, maggiore Luca Treccani, il maresciallo Giovanni Guagliumi, comandante della stazione codigorese, i sindaci di Codigoro, Alice Zanardi, e di Mesola, Gianni Michele Padovani, e il vice sindaco di Goro, Thomas Turolla.

La funzione religiosa è stata celebrata dal parroco, don Marco Polmonari, coadiuvato dal diacono Attilio Mazzanti, già sottufficiale dei carabinieri. Inoltre, hanno partecipato numerosi associati della locale sezione Aic e tanta gente, in quanto la funzione religiosa è stata officiata nell’ambito del normale calendario domenicale delle celebrazioni.

Al termine della santa messa, il vice presidente della locale sezione Aic, Luciano Avantaggiato, come da tradizione ha letto la sempre toccante Preghiera dei Carabinieri. Di seguito ha preso la parola il maggiore Treccani, ricordando l’ottantesimo anniversario della battaglia di Culqualbert (1941) in Abissinia, attuale Etiopia, dove il 1º battaglione. carabinieri, integrato dagli Zaptiè, membri dell’Arma reclutati tra la popolazione indigena, vennero quasi totalmente annientati dopo lunghi epici scontri e sanguinose lotte corpo a corpo. Per questa eroica pagina della sua ultra bicenteraria storia, la bandiera dell’Arma venne insignita con la seconda medaglia d’oro al valor militare. Nell’occasione sono stati ricordati anche gli orfani degli appartenenti dell’Arma deceduti e i caduti di tutte le guerre.

Al termine della cerimonia, ad attendere il corteo dei partecipanti, anche il gruppo a cavallo della locale Sezione Aic, tra le pochi ad esserne dotata, ha sfilato percorrendo piazza Matteotti fino a giungere nella vicina piazza Garibaldi, in cui è stato collocato un cippo in memoria dei carabinieri caduti e sul quale è stata deposizione una corona dall’alloro.

Piergiorgio Felletti

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