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Cento. Nasce il comitato contro la Cispadana: «Il sindaco Accorsi trasformi il progetto»

Il medico centese Antonio Gallerani pungola la giunta appena insediata: ciclovia e ferrovia anziché l’autostrada


29 novembre 2021 Beatrice Barberini


CENTO. Nasce il Comitato Fe.Ce.Mi.Ro (Ferrara-Cento-Mirandola-Rolo) per dire no alla realizzazione dell’autostrada Cispadana. Promosso dal centese Antonio Gallerani, già medico di base e cicloturista di lungo corso, il nuovo Comitato si prefigge di sensibilizzare istituzioni, associazioni e cittadini affinché non venga costruita un’autostrada, bensì una strada a scorrimento veloce, e venga potenziata la ferrovia, con la realizzazione della tratta Cento–San Pietro.

«L’obiettivo del Comitato – spiega lo stesso Gallerani – è convincere l’amministrazione centese e il sindaco Accorsi, come tutte le altre amministrazioni coinvolte, ad abbandonare l’idea di costruire un’autostrada, che per l’enorme impatto non farebbe altro che soffocare ulteriormente il nostro territorio, facendo morire paesi e borgate e depauperando il terreno coltivabile. Accorsi deve avere il coraggio – rilancia Gallerani – di sostenere con convinzione, su tutti i tavoli istituzionali, la realizzazione di una strada a scorrimento veloce, decisamente meno impattante e costosa di una autostrada, quindi con maggiori probabilità di essere effettivamente costruita. Solo così si porteranno reale prosperità e investimenti nel nostro territorio».

Tra le proposte, anche quella del nuovo nome da dare alla strada: «Si potrebbe chiamare proprio Fe.Ce.Mi.Ro. e si passerebbe da un costo a oggi indicativo di due miliardi e mezzo di euro per l’autostrada ai 200 milioni previsti per la strada a scorrimento veloce. La differenza potrebbe essere investita per realizzare una linea ferroviaria, decisamente meno inquinante di un’arteria autostradale. Reintrodurre il treno, una metropolitana di superficie che colleghi Cento, prima con San Pietro in Casale e Bologna, poi con Bondeno e Ferrara, vorrebbe dire agevolare gli spostamenti nel territorio, e far arrivare tante persone in città, turisti e cicloturisti da fuori. È ora di mettere fine all’isolamento di Cento dalla rete ferroviaria nazionale e non solo. Da Castello d’Argile, Terre del Reno, Finale Emilia, c’è un bacino di 80mila persone che potrebbe beneficiarne. Un progetto che sostengo da anni, che porterebbe vero sviluppo sostenibile alla città, cosa che non avverrebbe con un’autostrada, con l’inevitabile passaggio di migliaia di tir, auto e mezzi che scaricano quantità enormi di fumi inquinanti, polveri e gas velenosi».

La realizzazione dell’autostrada Cispadana inoltre, come tiene a sottolinea Gallerani, «andrebbe poi a compromettere e intaccare il percorso di ciclabili nel Centese» disegnato dallo stesso Gallerani e dall’assessore Vito Salatiello.

«Cosa che non accadrebbe con una strada a scorrimento veloce. Con un paio di ponticelli, il percorso ciclabile comunale, lanciato dallo stesso sindaco Edoardo Accorsi in campagna elettorale, rimarrebbe intatto. Una rete cicloviaria, che attraverserebbe tutti i luoghi d’interesse del territorio centese, sarà un anello posto in posizione strategica fra le tre grandi ciclovie del Po, del Sole e la futura ciclovia del Reno. Ciò vuol dire che Cento, da territorio solo in parte toccato da queste infrastrutture, potrà essere il nodo cruciale per il cicloturista, che provenendo da Venezia potrà raggiungere Bologna passando per tutto il nostro comune».

Per questo, il Comitato Fe.Ce.Mi.Ro. sollecita l’amministrazione Accorsi: «Dopo Finale Emilia e Mirandola – incalza Gallerani – anche l’amministrazione di Cento contiamo cambi idea su un’infrastruttura i cui tempi di realizzazione non fanno che allungarsi e i costi aumentare. Puntiamo invece, perché più conveniente per tutti, a riprendere in mano e a realizzare in tempi brevi il progetto della strada a scorrimento veloce. Confrontandoci con la Regione e le Ferrovie dello Stato, ripristiniamo in città, dopo 70 anni, il trasporto su rotaia. E finalmente ampliamo quella rete di piste ciclabili, per la quale Cento rimane da decenni fanalino di coda. Condivisibile poi la proposta arrivata da Bondeno di realizzare una Cispadana ciclabile».

Beatrice Barberini

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