«Quelle offese dall’avvocato Una reazione scomposta»
Il caso delle dimissioni di Rossella Arquà, confermate dai giudici del Tar, continua a far registrare il botta e risposta tra il sindaco Alan Fabbri e il legale della ex consigliera Fabio Anselmo. Dopo gli interventi del legale, il sindaco controreplica che «le offese personali scagliate dall'avvocato Anselmo contro di me non gli rendono onore né come avvocato né come politico: le battaglie politiche non si fanno in tribunale, ma tra piazze e vie della città e si misurano alle urne. Troppo facile lanciare il sasso e, di fronte al fallimento, nascondere la mano». Il sindaco si sofferma sulle affermazioni di Anselmo che al sindaco consigliava«una adeguata terapia psicologica di sostegno sarebbe veramente auspicabile». «Reazione scomposta - commenta il sidaco - per l’ennesima incursione nei miei confronti, originata dall'aver portato alla luce il suo legame a doppio filo con il Pd ferrarese, da cui oggi prende le distanze: ma - dice Fabbri - troppo facile lanciare il sasso e ritirare la mano».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google