La Nuova Ferrara

Ferrara

scatta la caccia della polizia  

Banda in azione da settimane Oltre venti colpi in tutta la città

D. P.

I raid commessi da un gruppo specializzato che potrebbe  venire da fuori: le razzie tra le vie Bologna, Comacchio Prinella, Pomposa, Frutteti.

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L’allarme c’è, eccome. Perché in poco meno di tre settimane i colpi registrati sono una ventina, in tutte le zone della città, non in Gad, guarda caso. Ma se gli amministratori locali non ne parlano (meglio non offuscare l’immagine della “loro” Ferrara, illusoria isola felice) in Questura scatta una caccia agli uomini della banda, senza precedenti. Potenziati i servizi, controlli, le pattuglie, con l’aiuto di personale del Reparto prevenzione crimine da Bologna, e soprattutto, adesso, indagini mirate che - da quanto si apprende - porterebbero già a piste concrete. La banda viene da fuori, ci sono già alcuni nomi, di persone fermate e controllate in queste settimane: è super specializzata, sfrontata, organizzata. Con basisti che studiano palazzi e palazzine, preparano i colpi e le batterie di ladri – gruppi di tre in azione, più altri da palo e autisti, che arrivano e colpiscono. In tutta la città. Gli ultimi colpi sabato pomeriggio, nella zona tra via Pomposa e via Frutteti: 5 colpi, anche al terzo piano delle palazzine, anche armati di flessibile per tagliare e aprire casseforti. Il giorno prima, invece, i colpi in successione, in zona via Bologna. Così anche una settimana fa (vedi articolo qui sopra) e poi ancora nella zona di via Comacchio, via Prinella, Pontegradella. Nemmeno un colpo in zona Gad, uno smacco per gli amministratori impegnati a commentare altro. Facendo finta che in tutte zone dalla città – non controllate nel dovuto modo, inutile girarci attorno – i cittadini hanno paura: perché si trovano i ladri in casa, gli aprono cassaforti come fossero scatolette del tonno con attrezzi professionali che si portano dietro, li vedono arrivare negli appartamenti ai piani alti, i ladri, che si arrampicano per le grondaie e i balconi. Ovviamente, massima attenzione da parte delle forze dell’ordine, con la nuova parola d’ordine alla Polizia di Stato, “scoprire presto la banda”. Per farlo occorrono indagini, riscontri, attività investigative soprattutto la collaborazione dei cittadini: dalla questura non a caso invitano a segnalare auto e persone sospette, in tempo reale. Segnando i numeri di targa, e circostanziando al massimo, orari, luoghi e persone.

Perché inutile dirlo, ormai c’è anche il profilo dei ladri della banda in azione: che potrebbe essere in realtà una organizzazione, visto che già a Modena e Bologna si sono registrate infilate di razzie analoghe, con arresti, anche di cittadini albanesi. Una ipotesi e nulla più, perché servono riscontri. Ma già l’analisi investigativa permette di dire chetanti i ladri coinvolti. Ognuno nel proprio ruolo. Metodici ed efficaci: una banda – dalla comparazione dei furti – che colpisce in un range di orari limitato: appena fa buio, dalle 17 alle 19. 30/20. Poi la fuga, in auto. In attesa del prossimo colpo.

D. P.

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