Iniziato lo smantellamento di Porta Venezia
Ruspe in azione in viale Carducci: oggi saranno abbattuti i primi sei pini. Previsto un presidio del comitato ambientalista
LIDO ESTENSI. Resterà presto un ricordo in cartolina la monumentale Porta Venezia che dal 1993 simbolicamente dà il benvenuto ai turisti nel salotto buono dei Lidi. La prima ruspa, tra le macchine operatrici in azione al Lido degli Estensi, nell’ambito del progetto di riqualificazione di viale Carducci, ha già iniziato ad aggredire l’area posta di fianco al ristorante Setaccio.
E questa mattina, a partire dalle 9, nella stessa zona saranno abbattuti i primi sei pini secolari divenuti, ancor più degli obelischi, simbolo identitario della località rivierasca e della costa. Grazie alla decisa mobilitazione del Comitato cittadino di salvaguardia civico ambientale, presieduto da Marianna Suar, che non nasconde la propria amarezza, dopo l’incontro di ieri in municipio con l’amministrazione comunale.
«incontro deludente»
«Ringraziamo il dirigente comunale Daniele Cavallini per l’ascolto – sottolinea Marianna Suar – ma l’incontro non è stato molto fruttuoso. L’architetto ci ha riferito che i 180 giorni di durata dei lavori del primo stralcio di opere decorrono dal 9 novembre scorso e quindi la fine lavori, nel tratto di viale Carducci compreso tra viale Leopardi ed il ristorante Aragosta, all’altezza di via Frassini, è prevista per il 9 maggio 2022. Dopo l’estate partirà il secondo stralcio, della durata di altri 180 giorni».
Nel frattempo il comitato, che proprio domenica pomeriggio aveva organizzato un flashmob attorno a Porta Venezia, ha ottenuto dalla Questura di Ferrara il via libera ad organizzare una manifestazione di sensibilizzazione ulteriore dell’opinione pubblica, nel tentativo estremo di salvare gli alberi che, secondo le linee progettuali, dovrebbero essere abbattuti, per lasciare spazio al nuovo viale, su cui sorgerà anche una pista ciclabile.
NUOVA MANIFESTAZIONE
La manifestazione ha ottenuto l’autorizzazione in qualsiasi giorno della settimana, negli orari di cantiere, dalle 7 alle 17. E gli ambientalisti si sono già dati appuntamento questa mattina per un presidio a difesa dei sei grandi pini che si trovano di fronte al ristorante Setaccio. Un modo, ancora una volta, per esprimere la propria contrarietà all’operazione.
Tornando all’incontro avuto ieri in municipio, al dirigente comunale Cavallini la Suar e l’operatore commerciale Adamo Pavan hanno ribadito che, proprio in corrispondenza di Porta Venezia, sono presenti due residui di antiche dune, all’interno dei quali vi sono pini secolari, alberi tutelati da norme speciali.
«L’architetto ci ha spiegato – annota Suar – che comprende le nostre ragioni, ma l’amministrazione comunale di Comacchio non intende incorrere in azioni penali e quindi il cantiere non può fermarsi».
l’esempio di scacchi
Il Comitato cittadino di salvaguardia civico ambientale lamenta la disparità di trattamento rispetto ad un analogo progetto di riqualificato, quello di viale Alpi Centrali al Lido Scacchi, per il quale, invece, la richiesta di variante avanzata dagli ambientalisti è stata accolta, consentendo di salvaguardare una decina di pini.
«Abbiamo fatto presente che in altre località, come è avvenuto a Lignano Sabbiadoro – conclude la presidente del Comitato civico –, interventi di riqualificazione simili hanno saputo contemperare le esigenze di tutela ambientale, preservando le alberature esistenti. Abbiamo allora reiterato una richiesta di incontro urgente con il sindaco».
Katia Romagnoli
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