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le nuove norme antiviolenza 

Maltrattamenti e botte Il giudice conferma: cella per il compagno

Maltrattamenti e botte Il giudice conferma: cella per il compagno

Era stato arrestato per aver violato divieto di avvicinamento Ieri all’udienza il “bis”: doppia custodia cautelare in carcere 

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Arrestato per maltrattamenti e per aver violato il divieto di avvicinamento: così ieri mattina, per lui il giudice che ha convalidato l’arresto eseguito dalla Polizia e gli ha imposto il bis, ordinando la doppia custodia cautelare, appunto per i due diversi reati. Sullo sfondo di questo caso c’è la solita violenza sulla donna di turno, la ex compagna che lui maltrattava e picchiava e che nella serata di venerdì scorso ha chiamato la Polizia, intervenuta subito contro il suo ex compagno.

Un caso come tanti, ma questa volta mette in luce le nuove norme applicate e che hanno tenuto al vaglio del giudice ieri mattina quando l’uomo è stato giudicato dal gip Silvia marini. La procura, il pm Stefano Longhi che aveva eseguito gli atti urgenti come magistrato di turno, aveva chiesto per lui convalida e la conferma dell’ordine di custodia, per la gravità dei fatti. Maltrattamenti che lui ha messo in atto negli ultimi tempi, mentre quel divieto di avvicinamento risaliva al luglio scorso quando un altro giudice gli aveva imposto di star lontano dalla dona. Dunque un provvedimento importante, un segnale confortante per gli inquirenti sulla linea dura da tenere e adottare in casi analoghi.

I protagonisti di questa ennesima pagina di violenze nella nostra città, contro le donne, vede lui 35enne e lei 25 anni al centro di una storia fatta di tensioni e tanto altro, che si trascinava da tempo. Nel luglio scorso dopo l’ennesimo fatto, con botte, pressioni e maltrattamenti, per l’uomo era scattato il divieto di avvicinamento alla sua compagna: non poteva avvicinarla Lei, tuttavia, di fronte alle sue scuse e alla volontà di voler cambiare, lo aveva riaccettato come compagno. Pentendosi in questi mesi poiché la situazione è precipitata, il calvario è ripreso con gesti e parole fuori luogo, gelosie, controlli sul telefonino, maltrattamenti psicologici e fisici. Da qui l’arresto: per aver violato, di fatto, il divieto di avvicinamento e per quei maltrattamenti che nelle serata di venerdì avevano portato la Polizia, ad arrestarlo subito, applicando, dicevamo, le nuove norme sempre più rigide, finalmente, per arginare le violenze sulle donne.

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