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Militare morto per il Covid Una messa per ricordarlo

Militare morto per il Covid Una messa per ricordarlo

Cento, un anno fa moriva il carabiniere Rigato 

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IL RICORDO

Ieri è stata una giornata particolare per i familiari, gli amici e i colleghi di Luca Rigato, il carabiniere morto un anno fa per aver contratto il Covid all’età di 55 anni. Nel tardo pomeriggio di ieri alla basilica Collegiata di San Biagio a Cento è infatti stata celebrata una messa in suffragio, a distanza di un anno dalla morte del carabiniere, molto conosciuto in tutto il Centese. Lo hanno voluto ricordare così la mamma Mariuccia, la moglie Valeria (storica commerciante centese), i figli Andrea e Matteo e gli altri parenti.

Rigato, originario di Ponte San Nicolò (in provincia di Padova), iniziò la carriera militare ad Adria, poi per ben trent’anni è stato nella stazione dei carabinieri di Renazzo, infine in quella di Cento capoluogo, città dove si era trasferito ormai da anni. La sua morte ha destato profondo cordoglio nella comunità e in quanti lo conoscevano, con i familiari stretti che avendo a loro volta contratto il Covid per ringraziare quanti erano stati loro vicini organizzarono una messa in suffragio a inizio 2021, oltre un mese dopo la morte all’ospedale Sant’Anna di Cona e i funerali celebrati al suo paese d’origine, nel Padovano.

Fra l’altro, ricordiamo che alla fine dello scorso ottobre si è tenuta una cerimonia nella sede del 5º Reggimento carabinieri Emilia Romagna, a Bologna, per ricordare i militari dell’Arma della nostra regione deceduti a causa del Covid, con messa celebrata dal cardinale Matteo Maria Zuppi. È stata scoperta in tale sede una targa alla memoria di Rigato e di Fabio Cuccinelli, carabiniere in servizio a Noceto (Pr). A questa cerimonia erano presenti anche i due giovani figli Andrea e Matteo.

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