È l’ultima chiamata per salvare la pera «Servono più fondi»
Malattie e clima, bisogna rifinanziare solidarietà e mutualità Vertuani (Confagri): soldi ai monopattini e non all’ortofrutta
La pericoltura lancia l’ultimo di una lunga serie di grida di allarme e lo fa durante la quarta edizione di FuturPera – Salone Internazionale della Pera, interamente dedicata alla pericoltura, in programma fino a domani nei padiglioni di Ferrara Fiere. Un’edizione importante per il comparto e che vede Ferrara capitale produttiva italiana della pera, per fare il punto sulle problematiche e le prospettive concrete di rilancio. Durante l’inaugurazione nei vari interventi che si sono succeduti è stata rimarcata l’importanza di questo settore (a Ferrara si produce il 7O% dell’intera produzione pericola regionale).
«La pericoltura è fortemente in crisi a causa di cimice asiatica e gelate delle primavere 2020 e 2021 ha affermato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri – il settore si attende una risposta da parte di Regione e Governo». «Abbiamo riconosciuto agli agricoltori come Regione i danni derivanti da cimice asiatica e maculatura bruna – ha detto l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano – È un settore che per crescere ha bisogno di innovazione. Questa fiera serve per poter guardare con maggior ottimismo al futuro».
Da Gianluca Vertuani, presidente provinciale Confagricoltura, non sono mancate critiche al Governo: «Si danno soldi per i monopattini e non per l’ortofrutta. Si sta distruggendo il lavoro di generazioni». Bisogna ricostruire «nuovi strumenti per ristorare gli agricoltori» ha osservato Flaviano Tassinari, presidente provinciale Coldiretti.
Le associazioni di categoria chiedono di rifinanziare il Fondo di solidarietà nazionale attraverso un ulteriore stanziamento in aggiunta ai 160 milioni già approvati dal Dl Sostegni bis all’interno della Legge di Stabilità 2021; l’attivazione di un Fondo Mutualistici Nazionale obbligatorio per contrastare la perdita di reddito dovuta a calamità naturali e crisi di mercato e la realizzazione di un modello efficace di protezione del rischio climatico promuovendo e favorendo l’accesso delle aziende agricole agli strumenti di gestione del rischio agendo al fine di rendere meno costose le polizze sui valori dei parametri oggi definiti dal Piano Nazionale per la gestione del rischio.
Intanto c’è una fiera ricchissima di momenti informativi a partire dalle soluzioni e le proposte delle aziende nella parte espositiva e commerciale, specializzate in tutti i settori della filiera, dalla ricerca varietale al vivaismo e poi agrofarmaci e fitofarmaci, produzione, raccolta e post-raccolta, meccanizzazione agricola, logistica, packaging, commercializzazione del prodotto e import-export.
Di elevato profilo la parte convegnistica del World Pear Forum organizzata con il supporto di Cso Italy. Con il convegno dedicato a commercializzazione e aggregazione con i vertici dell’Aop UnaPera, è stata presentata la nuova società consortile che unisce 25 imprese che rappresentano oltre il 70% delle pere commercializzate. Stamane si affronteranno le principali problematiche climatiche e fitosanitarie del comparto mentre nel pomeriggio è previsto l’incontro con il Consorzio di Bonifica e Canale Emiliano Romagnolo sulla gestione delle acque nel Ferrarese contro il rischio idraulico, con le associazioni di categoria. Il Salone chiude domani con un appuntamento dedicato alla pera tra passato glorioso e rischio di estinzione. Da menzionare anche il convegno sulle tipicità del Ferrarese. Ci sono poi gli incontri tecnici sulle nuove strategie contro psilla e colpo di fuoco, la maculatura bruna (a cura di Mingozzi Group di Bando), mentre domani si parlerà di sviluppo rurale e giovani a cura di Coldiretti Ferrara.
Maurizio Barbieri
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