Riqualificazione di corso Roma Il Wwf boccia il piano della giunta
SANT’AGOSTINO. Le linee guida della riqualificazione di corso Roma a Sant’Agostino sono state di recente presentate pubblicamente dalla giunta comunale di Terre del Reno. In un documento approfondito, il Wwf dell’Alto Ferrarese concorda sulla necessità di intervenire, «dal momento che questa via centrale del paese ha perso nel tempo la sua centralità, la circolazione veicolare non è per nulla ottimale, e i viali pedonali sono praticamente impercorribili».
Bene quindi l’eliminazione dei parcheggi selvaggi lungo il corso e la posa dei dissuasori di velocità per gli autoveicoli; positivo il rifacimento della pavimentazione che andrà anche a beneficio dei pedoni; promosso pure il previsto rifacimento degli impianti idraulici, fognari ed elettrici venendo incontro alle ripetute richieste degli abitanti della via.
Tuttavia l’associazione, da sempre attenta al territorio, sottolinea alcune criticità. In primis, c’è il disaccordo è completo «sulla cementificazione dell’attuale area verde posta fra il nuovo municipio e corso Roma, per realizzare un ulteriore parcheggio per le auto». Al contrario, secondo il Wwf, «sarebbe doveroso salvare ciò che resta del parco, ripristinando questo angolo di verde in maniera decorosa con alberi, panchine, cestini e altro, sostituendo i 18 parcheggi previsti al posto del parco con 9 parcheggi posizionati invece lungo la direzione di marcia di corso Roma in corrispondenza del parco stesso».
L’associazione si sofferma poi sull’abbattimento dei 52 tigli, da sostituire con 41 nuovi alberi della stessa specie: «Siamo molto sconcertati nell’apprendere che, come si legge dalla documentazione, la vita delle 41 nuove piante non sarà centenaria come le precedenti, o addirittura di 200-250 anni come il tipo di pianta consentirebbe a seguito di una corretta manutenzione, ma solamente di 25 anni. Cioè siamo in presenza di alberi con la scadenza, come se fossero un prodotto alimentare a breve conservazione».
Non vengono trascurati gli aspetti economici dell’operazione. «La spesa complessiva di quasi 700.000 euro a base d’asta – sostengono gli esponenti del Wwf – ci sembra veramente elevata, considerando che si tratta di risistemare un viale della lunghezza di appena 300 metri». L’analisi prende in considerazione anche le spese per la progettazione affidata all’esterno del municipio e quella per la fornitura e posa in opera dei 41 tigli. La bocciatura è chiara: «Non ci sembra per nulla una gestione oculata dei soldi pubblici», chiude il Wwf.
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