«Un attacco casuale e non mirato» «Danni circoscritti»
«Sono riuscito da poco ad aprire la mia posta», spiega il presidente del tribunale Stefano Scati, davanti al computer. Sono le 11. 30 passate di ieri mattina e per il blocco del sistema informatico di Palazzo di giustizia – tribunale e procura – durato un giorno e mezzo si registravano ancora disagi e problemi. Ma informa il presidente Scati «l’attacco informatico è stato casuale, non mirato, i tecnici del tribunale sono al lavoro per verificare mentre diverse postazioni di magistrati penali e del personale di cancelleria sono tuttora bloccati». Il peggio è passato, ma quel poco che rimane del peggio – il cryptolocker che ha infettato poche postazioni – blocca ancora tutto. Il presidente Scati ribadisce che pur con il blocco durato da martedì pomeriggio a ieri mattina, «le udienze si sono svolte ugualmente senza problemi». In alcuni casi diversi rinvii ma tutto sommato i giudici hanno continuato a fare udienze. In procura lo stesso, a parte le postazioni bloccate di alcuni pm «i danni sono circoscritti», spiegava ieri la pm Ombretta Volta, procuratore reggente in attesa dell’arrivo oggi del procuratore capo Andrea Garau che farà il punto e darà deleghe formali alla polizia per le indagini.
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