Furgone bruciato, si indaga su possibili ritorsioni
Testimoni hanno visto due persone scappare dal cortile e poi il rogo: vigili del fuoco e carabinieri ipotizzano trattarsi di incendio doloso
Le fiamme hanno distrutto tutto, accelerate – questa la prima ipotesi degli inquirenti – da liquidi infiammabili: un furgone Ducato da edilizia (di quelli usati dagli artigiani per trasportare operai e materiale con tre posti davanti e tre dietro e cassone) è andato a fuoco nella serata di giovedì scorso a San Martino: era parcheggiato nel cortile di un’abitazione in via Chiesa e i proprietari sono artigiani muratori di origini pakistane. Sul fatto ora sono in corso le indagini del vigili del fuoco, che dovranno presentare una relazione e informativa dettagliata, e così pure i carabinieri di Pontelagoscuro e San Martino che stanno ascoltando il proprietario del furgone e altre persone: l’artigiano vittima della possibile ritorsione (si indaga su questo, il furgone è andato completamente a fuoco ed è distrutto e inutilizzabile) avrebbe riferito, tuttavia, ai carabinieri stessi di non avere mai ricevuto minacce né di aver avuto segnali di possibili motivi di ritorsioni nei suoi confronti.
Ipotesi concreta
È bene chiarire subito, che l’ipotesi concreta è quella di un incendio doloso: poiché l’allarme è stato lanciato da due ragazze che la serata di giovedì scorso si trovavano in centro del paese a San Martino nonché i vicini di casa dell’artigiano. Le due ragazze – poi ascoltate come testimoni dai carabinieri di Pontelagoscuro intervenuti per primi – hanno riferito di avere visto due persone che scappavano dal cortile dove si trovava il furgone, e subito dopo aver visto la fiammata. Quelle due persone poi sono salite su una macchina e sgommando di sono dileguati. Poco dopo l’allarme, l’arrivo dei vigili del fuoco che hanno lavorato a luno per aver ragione delle fiamme e mettere in sicurezza il mezzo e così anche i carabinieri per raccogliere riscontri e testimonianze. Ciò che ha fatto pensare gli inquirenti è la velocità di propagazione delle fiamme, che per fortuna hanno causato danni ma non hanno coinvolto nessuna persona, né ferita né intossicata. Le fiamme hanno lambito le case vicine e soprattutto danneggiato seriamente auto che erano parcheggiate: una di queste ha una fiancata completamente bruciata e anche le case stesse case vicine risultano lievemente danneggiate.
Possibile scenario
Gli inquirenti arrivati sul posto subito poco dopo l’innesco del rogo, per l’allarme quasi indiretta, hanno subito ipotizzato trattarsi ad un atto volontario, una possibile ritorsione – è soltanto una ipotesi senza riscontri – che potrebbe essere scaturita dal mondo del lavoro, contrasti e altro che in edilizia, soprattutto in questo periodo di crisi e ripresa in velocità accelerata dei cantieri, potrebbe far da sfondo al rogo stesso. Gli inquirenti sono rimasti sul posto fino a tarda sera sul posto e ieri mattina sia i vigili del fuoco che i carabinieri hanno sviluppato le indagini per presentare la notizia di reato alla procura.
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