La generosità ha dato i numeri Più 30mila chili di cibo donati
Fra la città e la provincia sono 11mila gli assistiti e di questi 6mila sono in città 180 le famiglie da aiutare con un incremento del 20%
La pandemia non ha fermato la generosità dei ferraresi che anche quest’anno hanno risposto con grande partecipazione all’invito di donare qualche prodotto al Banco Alimentare. Lo ha confermato con vivo compiacimento l’assessore Cristina Coletti in rappresentanza del Comune sempre vicino a questa iniziativa, nel ringraziare i cittadini ed i responsabili della raccolta che si è tenuta sia a Ferrara che nella Provincia.
«È stato un grande risultato – ha detto – realizzato in presenza e soprattutto che ha dimostrato la solidarietà verso chi si trova a vivere una situazione delicata».
Per quanto riguarda la città i 450 volontari sparsi all’ingresso di tanti supermercati, a causa del Covid senza l’apporto degli studenti che nel passato davano una mano, hanno raccolto 30.600 chilogrammi di prodotti equivalenti ad un valore di circa 80-90mila euro e a 61.200 pasti.
«Il 7-8% di quello che raccogliamo – ha dichiarato Massimo Travasoni responsabile di Ferrara e dell’associazione Centro di solidarietà – viene distribuito alla mia associazione ed il rimanente alle altre 79 a cui sono destinati i generi alimentari. Fra la città e la provincia sono 11mila gli assistiti e di questi 6000 sono di Ferrara; riguardano 180 famiglie di cui 100 a Ferrara, con un incremento rispetto al passato del 20%. Come Centro di solidarietà abbiamo un valido aiuto da parte di un gruppo di studenti universitari che provvedono a portare a domicilio i pacchi di viveri ed ad instaurare così anche un dialogo con gli assistiti». In provincia sono stati raccolti 68mila chili di generi alimentari equivalenti a 136mila pasti. Questo ha gratificato l’impegno degli 800 volontari che insieme al responsabile Giovanni Ragusa hanno dato la loro disponibilità durante tutta la giornata di sabato. «Siamo molto felici del risultato perché così potremo così dare il materiale raccolto – ha concluso Ragusa – ad una ottantina di strutture». Il Banco Alimentare è nato 30 anni fa a Milano ed a Ferrara è attivo dal 1999; in ogni Regione c’è almeno un magazzino ed in Emilia Romagna ce ne sono tre.
Margherita Goberti
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