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«Camera mortuaria: troppi gli errori fatti dalla giunta»

Copparo, disagi per il ritardo nell’intervento Il Pd critica l’operato dell’amministrazione 

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IL CASO

Il ritardo nella riapertura della camera mortuaria resta al centro del dibattito a Copparo. Dopo la discussione in consiglio comunale anche la lettera alla Nuova Ferrara di persone deluse di non poter vedere un’ultima volta una propria cara defunta. E ora torna alla carica il Pd: «L’accordo sulla camera mortuaria che il sindaco Pagnoni e l’assessore Pirani hanno fatto ratificare ai consiglieri leghisti è a tratti sbalorditivo, per non dire incredibile. Solo una giunta totalmente disinteressata alla gestione del Comune poteva concludere un affare del genere. A oggi, dopo due anni in cui i cittadini sono stati costretti a chiedersi che fine abbia fatto la camera mortuaria, si apprendono solo incertezze: non si sa quando il servizio tornerà a disposizione e neanche quale costo pagherà la comunità per riaverlo».

«La convenzione siglata con l’Asl di Ferrara (proprietaria dei locali) – affermano i democratici –, prevede che il Comune, da qui al 2050, si faccia carico di tutti i costi della manutenzione straordinaria, compresi quelli dei lavori necessari alla riapertura. E ciò nonostante il Comune fosse già obbligato a pagare un canone di concessione decennale. Ciò succede perché i lavori di ripristino che la giunta “vendeva” come terminati due anni fa, sono stati sbagliati. Sindaco e assessori all’epoca probabilmente dormivano sonni tranquilli... Alla fine, per venirne fuori, hanno dovuto siglare un accordo senza riuscire a stimare quale sarà la spesa per i lavori (lo dice il silenzio in consiglio dell’assessore Pirani, nonostante i nostri solleciti), né quando riusciranno a far partire i lavori. Dalla giunta che doveva riaprire l’ospedale a quella che fa un pasticcio su un servizio basilare come la camera mortuaria il passo può essere molto breve».

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