Vertenza turni in carcere Il ministero respinge le richieste del Sinappe
Straordinari imposti a chi dovrebbe essere esentato per legge. Il sindacato di polizia penitenziaria Sinappe ha aperto una vertenza con la direzione del carcere di Ferrara sostenendo le ragioni di una dipendente che gode di alcune esenzioni perché assiste una persona non autosufficiente. In particolare il sindacato ha contestato la decisione della direzione di inserire la dipendente in turni che prevedono uno spostamento degli orari di servizio fino a mezzanotte e un allungamento dell’orario ordinario in modo programmato.
La questione è stata sottoposta all’attenzione del ministero della Giustizia che ha respinto le richieste del sindacato. Anna La Marca, vicesegretaria regionale del Sinappe, ha dichiarato che «la risposta del ministero non ci lascia soddisfatti. Continueremo a segnalare il mancato rispetto di disposizioni di legge nella sede di Ferrara».
Rispetto alle osservazioni fatte dal Sinappe il ministero ha rilevato che «il turno 16-24 non è da considerarsi notturno, bensì serale. In base alla normativa vigente il lavoro notturno è considerato tale solo se svolto nel corso di un periodo di almeno sette ore consecutive comprendenti l’intervallo fra la mezzanotte e le cinque del mattino». In relazione alla durata del turno (il sindacato chiede l’applicazione della legge che, nel caso della dipendente, prevede 6 ore di servizio anziché 8) il ministero ha riconosciuto che «l’interessata è stata formalmente esentata dall’espletamento di prestazioni di lavoro straordinario» sottolineando però che il limite di questa concessione è rappresentato da «inderogabili esigenze di servizio, le quali possono essere ravvisate già in sede di programmazione del servizio stesso, in ragione del numero complessivo di risorse da destinare allo specifico incarico e alla necessità di assicurare l’equa distribuzione dei carichi di lavoro». Il ministero conclude sottolineando che nel trimestre agosto-ottobre la dipendente «ha espletato un numero di ore di lavoro straordinario irrisorio».
«Continueremo a monitorare la situazione e potrebbero esserci ulteriori sviluppi», commenta il Sinappe.
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