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Vinse il ricorso contro il Comune Ora è fuori casa e senza l’assegno

S.C.

La donna ottenne la condanna per i maxi-punteggi ai residenti Con la graduatoria ferma per il ricorso si è vista “congelare” il Rdc 

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la storia

Ha vinto il ricorso contro l’esclusione dalla graduatorie per le case popolari, ottenendo anche la condanna del Comune per «discriminazione» in relazione ai super-punteggi ai residenti storici. A cinque mesi da quella sentenza, che ebbe eco nazionale, lei è però rimasta fuori casa con i suoi due figli, e deve pagare un affitto senza poter contare nemmeno sul Reddito di cittadinanza, che le è stato “congelato” per il cambio di residenza. Il tutto in attesa dell’esito del ricorso del Comune contro la ridefinizione delle graduatorie, fissato per il 14 dicembre per la sola parte sospensiva.

La vicenda che sa di beffa vede protagonista una donna di origine pakistana, con alle spalle una storia molto complessa, ospitata per un certo periodo di tempo in un centro per donne in difficoltà ed inserita in un programma di alta protezione. Per questo motivo la racconta per lei una rappresentante dell’associazione Portamico, che la segue da anni. «Dopo quella sentenza la situazione di quella famiglia è peggiorata - spiega appunto Grazia Satta - La signora è uscita dal programma di protezione, che era a tempo, ed ha dovuto cercare un alloggio. Non potendo ancora contare sulla casa popolare, si è messa in cerca di un appartamento, che ha trovato per 330 euro al mese di affitto, in città. Purtroppo al cambio di residenza è seguito l’interruzione dell’erogazione del Reddito di cittadinanza, perché è stato necessario ripresentare tutta la documentazione e non le hanno garantito la continuità dell’assegno». Di conseguenza la signora da ottobre non ha entrate e deve contare per se e i suoi due bambini, che vanno alle elementari, sulla rete di solidarietà che le sta attorno.

Ma quando si sbloccherà la situazione delle assegnazioni? Nel luglio scorso era comparso nella pagina dell’istruttoria per la prossima graduatoria, la 33ª, l’avviso che il punteggio sull’anzianità di residenza, oggetto appunto della sentenza anti-discriminazione del Tribunale di Ferrara, «sarà oggetto di prossima modifica in vista dell’adeguamento rispetto al citato provvedimento giudiziale». Poi però il Comune ha ricorso in appello, con richiesta di sospensiva del provvedimento, e l’attuale regolamento di assegnazione contiene ancora i maxi-punteggi. «Ci risulta che sia ancora tutto fermo in attesa dell’esito del ricorso - spiega Paola Poggipollini (Uniat) - ma non siamo riusciti ad avere dati precisi, nonostante l’accordo firmato tra Comune e associazioni degli inquilini».

S.C.

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