Il presepe meccanico rivive dopo dieci anni
Se Codifiume è conosciuta ben oltre i confini regionali non è solo per una nota fonderia o per il circolo l’Aquilone, ma anche per quel presepe meccanico che occupava buona parte della piccola chiesa della frazione argentana. Ebbene, dopo dieci lunghi anni di esilio, questo gioiello della creatività e della tecnica è stato ricostruito e domani alle 16 verrà inaugurato. Può sembrare cosa di poco conto e invece, dietro, c’è molto di più, poiché la disponibilità a ospitarlo l’ha data il Centro “La Confina” di via Fascinata 20/A, ossia il cuore pulsante del Partito democratico locale. Infatti, per varie ragioni, non è stato possibile rifarlo nella chiesa parrocchiale e così alcuni volontari, rimboccandosi le maniche, hanno ripreso le varie forme di natività, i congegni meccanici, specchi, statuine e animali per ridar loro vita nel centro, dotato di ampio parcheggio.
Va ricordato che il presepe è stato ideato una trentina d’anni fa da Enrico Bonzi, con a fianco alcuni collaboratori. Già da ottobre, ogni sera dopo cena Bonzi iniziava la ricostruzione. Ore e ore al freddo pur di tenere viva questa tradizione legata a una sua passione, facendo contento l’allora parroco don Nevio. Seguirono ammodernamenti e nuove scenografie con effetti sorprendenti al punto che si arrivava a 8-9 mila visitatori a stagione. Poi lo stop, i pezzi furono stoccati in varie sedi fino al 2020 quando cioé, avendo la disponibilità del centro La Confina per un presepe permanente, si tentò di ripartire ma il Covid fermò tutto. Ora si riparte: presepe visitabile fino al 13 febbraio dal venerdì alla domenica (orario 14-19); con Green pass e mascherina.
G.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google