Isola galleggiante in Valle per ospitare gli uccelli
Progetto sperimentale per incrementare i siti per la nidificazione di alcune specie Il Comune di Comacchio finanzierà in parte la realizzazione della struttura
comacchio. Il Comune di Comacchio ha dato l’autorizzazione alla realizzazione di un’isola galleggiante sperimentale per incrementare i siti per la nidificazione di specie avifauna di interesse comunitario. In pratica, il Comune è proprietario del Comparto Vallivo e lo ha in realtà concesso in comodato gratuito all’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità. Nello specifico era stava avanzata una richiesta di cofinanziamento per la realizzazione di isole galleggianti per la nidificazione da collocare nell’area denominata “Campacce di Verdone”.
la collaborazione
Il Comune di Comacchio con la deliberazione di giunta ha approvato lo schema di accordo operativo per la realizzazione dell’intervento, concedendo un contributo pari a 4.400 euro. Nello scenario climatico-ambientale che sta interessando l’Alto Adriatico in questi ultimi anni, molte specie di uccelli acquatici risultano minacciate dalle sempre maggiori perdita e frammentazione dei loro habitat riproduttivi naturali, oltre che dall’aumento dei livelli idrici, tali talvolta da azzerare completamente le nidificazioni. Le Valli di Comacchio si configurano tuttavia come ecosistemi ideali per la conservazione di queste specie, soprattutto per via della gestione antropica che attenua l’impatto delle sopracitate pressioni ambientali. Purtroppo, in queste aree vengono comunque spesso a mancare gli habitat di nidificazione elettivi, persi durante l’utilizzo antropico dell’area. Il progetto di restauro ambientale tra gli altri obiettivi, ambisce ad aumentare la conservazione dell’avifauna acquatica fornendo siti artificiali di nidificazione, nella fattispecie piattaforme galleggianti (zattere). Fra le specie target, quella a cui si rivolgono soprattutto questi interventi è la sterna comune “Sterna hirundo”, per la quale sono già note frequentazioni su superfici artificiali.
La realizzazione di strutture atte alla nidificazione in luoghi indisturbati ma prossimi ai grandi fiumi o a vaste aree umide (habitat di foraggiamento primario per la specie) può costituire un intervento efficace per favorire il recupero e la stabilizzazione di alcune specie. L’efficacia della collocazione di zattere artificiali con caratteristiche idonee per favorire la nidificazione soprattutto della sterna comune è stata verificata in innumerevoli situazioni sia in Europa che in Nord America. In situazioni in cui la disponibilità di siti di possibile nidificazione sia limitata, la sterna comune è in grado di utilizzare zattere di quasi ogni tipo e dimensione.
An.Bo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
