Mezzo secolo di gusto per l’Accademia della cucina
PIEVE DI CENTO. Dalla lasagnetta bianca di scorfano del Black Boss ai tortellini con ripieno di rane riscoperti dallo chef Massimo Bottura. In tavola va un futuro dal cuore antico. Critica gastronomica, revisione e recupero di ricette della tradizione, fino ad oggi non valorizzate. Tra presente, passato e futuro, la delegazione di Cento dell’Accademia italiana della cucina ha festeggiato i 50 anni dalla nascita. E lo ha fatto, con una conviviale al ristorante Black Bass di Pieve.
Un’occasione unica, per i soci accademici e i loro ospiti, per brindare e scambiarsi gli auguri natalizia, e fare festa in onore del 50º anniversario della nascita della delegazione avvenuta il 4 giugno 1971. Ad accogliere la delegazione centese dell’associazione fondata nel 1953 da Orio Vergani, sono stati i titolari del ristorante, Stefano Tartarini e Patrizia Lodi che, con costanza e passione, portano avanti l’attività da 26 anni. Il delegato di Cento, Roberto Vicenzi, ha dato il benvenuto a tutti i commensali. Al Simposiarca della conviviale Gianni Negrini, tra gli accademici fondatori della delegazione Città del Guercino, il gradito compito di presentare l’ospite, Giovanni Ballarini, presidente onorario dell’Accademia Italiana della Cucina. Già presidente per dieci anni dell’Accademia, professore emerito dell’Università di Parma, Ballarini ha ricevuto la medaglia d’oro ai benemeriti della scuola, della cultura del Ministero dell’istruzione. All’attivo, ricerca e attività scientifica, e oltre 900 pubblicazioni sul ruolo che i cibi hanno nell’alimentazione umana, anche in prospettiva futura, su sicurezza e qualità alimentare in relazione a società, economia e salute.
In apertura, il saluto di Cristina Bragaglia delegata dell’Accademia di Bologna che ha patrocinato la nascita dell’Accademia centese. Oltre ad Anna Marmiroli (delegata di Reggio Emilia), anche Pier Paolo Veroni (coordinatore delle delegazioni dell’Emilia). Fra gli applausi, il brillante intervento del professor Ballarini che guarda avanti, alla cucina italiana. A conclude, dal referente territoriale Giuseppe Tarpeo, un grazie a tutti per aver deciso di condividere la battaglia contro la fibrosi cistica.
Be.Ba.
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