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cronaca

Ricostruzione per gli edifici di Unife, sono in arrivo dalle Regione 52 milioni di euro

Progettazione già pronta: dal mega cantiere di via Savonarola alle palestre del Cus fino al polo scientifico tecnologico


07 dicembre 2021 Gian Pietro Zerbini




Sono ben 52 i milioni messi a bilancio dalla Regione Emilia Romagna che riguardano la ricostruzione di edifici di proprietà dell’università di Ferrara. Il 2022 sarà un anno di svolta per la cantieristica dell’ateneo estense, che da molti anni aspetta il via libera anche per quello che è considerato il cantiere post sisma 2012 più grosso del cratere emiliano.

POLO DI VIA SAVONAROLA Un piano da 44 milioni di euro con il progetto preliminare era stato presentato in Regione a giugno 2015. Era poi stato restituito con la richiesta di integrazioni che sono state presentate. Poi ci sono stati ostacoli per la presentazione del progetto definitivo, in quanto l’Università a differenza degli enti pubblici come Comune e Provincia, è considerato una istituzione parastatale ed in pratica è come se fosse un soggetto privato, per cui la procedura è stato molto più lunga ed onerosa. La consegna del progetto esecutivo è poi avvenuta nel 2019. Ora ci sono stati incontri sia a livello politico e tecnico con la Regione, in modo da sbloccare le pratiche per far partire il mega cantiere. Il progetto è composto da due lotti. Il primo prevede il restauro di Palazzo Renata di Francia (che ospita il rettorato), Palazzo Strozzi (l’ex ospedale Ortolani acquistato dall’Università dalla Provincia) e Palazzo Tassoni Mirogli (dipartimento di Lettere). Si tratta di un unico lotto perché i tre palazzo sono collegati tra loro e si richiede un intervento di restauro complessivo. Cifra complessiva per sistemare l’intero primo lotto è di 37 milioni. Il secondo lotto prevede il restauro di palazzo Gulinelli (sempre in via Savonarola dall’altro lato della strada), che diventerà la biblioteca di Lettere, con altre aule scolastiche per un importo di 7 milioni. «Sarà un lavoro complesso - dichiara il direttore generale di Unife Giuseppe Galvan - perché le scosse di terremoto hanno fatto molti danni, soprattutto al primo piano del rettorato con crepe evidenti che dovranno essere riprese. Essendo i tre palazzi collegati si procederà ad un intervento globale in modo da renderli agibili».

Polo di via Saragat

Altri lavori riguardano il polo scientifico tecnologico di via Saragat con il recupero del Corpo M per 3,7 milioni di euro con un intervento per il recupero corpo L per 1,7 milioni di euro ancora in fase di progettazione e intervento ancora fermo per sistemare i danni alla ciminiera. È prevista poi l’installazione di impianti di sicurezza per 300mila euro.

PALESTRE CUS

Sono previsti anche interventi nelle palestre del Cus in via Gramicia, in quanto necessitano di un’opera di ristrutturazione.



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