Appello per il sud del mondo «Vaccinate gli ultimi»
Una ventina di associazioni ferraresi chiama in causa il governo: «Subito le forniture per Africa, Asia e Americhe, le varianti siano di monito»
Sostegno alle istituzioni impegnate nella campagna vaccinale, a cominciare dai pediatri; e un appello a superare gli ostacoli che impediscono un serio piano di immunizzazione nei Paesi dell’Africa e di molte parti dell’Asia e delle Americhe. Questo il contenuto del documento sottoscritto da 23 associazioni ferraresi per prendere una posizione netta sull’importanza dei vaccini, la cui efficacia è ancora più evidente in questo terzo inverno di pandemia, con il mondo che non si è fermato nonostante la maggiore contagiosità delle nuove varianti: «La vaccinazione dovrebbe accelerare – scrivono i firmatari – perché insieme alle misure restrittive limita la diffusione del virus e ne previene le forme gravi». C’è però una parte di popolazione che «per paura, non conoscenza o ideologia rifiuta la vaccinazione». E se a fine novembre i dati delle vaccinazioni nel Ferrarese «sono tutto sommato confortanti e allineati con la media regionale», restano ancora fasce scoperte, come quella tra i 30 e i 50 anni che conta il 15% ancora senza una dose, pari a 15mila persone. «Vorremmo che oltre agli slogan urlati – auspicano i firmatari – fosse forte la voce delle persone di scienza e di quelle (molte) che della scienza si fidano e a essa si affidano».
Solidarietà inoltre al personale «sanitario, amministrativo e di supporto e ai numerosi volontari strenuamente impegnati nella campagna vaccinale», e agli operatori che hanno «pagato un prezzo altissimo, in termini di vite umane e di rischio di contagio», e che più che mai hanno diritto di lavorare «in condizioni di sicurezza e serenità». Serve una «campagna di informazione forte», per «cancellare le ambiguità e le indeterminatezze» in parte inevitabili di fronte «a un’emergenza sanitaria di cui nessuno aveva esperienza», ma che «hanno contribuito ad alimentare una quota di popolazione, in buona fede, che rimane tuttora indifferente o addirittura ostile» verso il vaccino».
Da qui l’impegno dei firmatari ad «affiancare le istituzioni nello svolgimento di una corretta informazione sulla campagna vaccinale, sostenendo nelle prossime settimane soprattutto i pediatri chiamati a un compito di informazione e sostegno delle famiglie che si apprestano a essere fortemente coinvolte nella campagna vaccinale approvata per i bambini».
Ma è anche fondamentale tendere una mano a quella parte del mondo ancora ai margini del piano vaccinale; per questo le associazioni si fanno portatrici presso i ministeri della Salute, degli Esteri e della Cooperazione internazionale «delle istanze non più rimandabili perché vengano superati gli ostacoli che impediscono una seria campagna di vaccinazione nel Paesi dell’Africa e di molte parti dell’Asia e delle Americhe: la nuova variante africana è solo l’ultimo appello alla responsabilità di chi ha annunciato che “non ci si può salvare da soli”, ma non ha fatto una politica concreta per l’approvvigionamento dei vaccini nel sud del mondo».
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