Per i balneari il futuro è ancora troppo grigio Grande l’apprensione
Ieri mattina la riunione organizzata da Fiba-Confesercenti Sulle concessioni non c’è chiarezza: «Poche le speranze»
lido SPINA. I balneari dei Lidi di Comacchio hanno seguito in massa ieri gli “stati generali” della categoria organizzati da Fiba-Confesercenti per fare il punto della situazione in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la proroga delle concessioni al 2033. «Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha intimato all’Italia di mettere sul mercato le concessioni demaniali turistico-ricreative dal primo gennaio 2024 e le numerose iniziative portate avanti dalle Regioni e dalle associazioni di categoria dei balneari, attendiamo ancora una pronuncia dal governo, vista la gravità della situazione – hanno detto in estrema sintesi –. In particolare, vogliamo sapere se l’esecutivo intende presentare una sua proposta al parlamento per superare l’empasse e dare una risposta a chi opera nelle aree di concessione».
Il presidente regionale e nazionale Maurizio Rustignoli ha illustrato ai numerosi operatori balneari collegati, più di 300, lo scenario che si è venuto a creare, facendo un resoconto dei numerosi incontri con le forze politiche nazionali che ha incontrato nell’ultimo periodo.
lo scenario
Rustignoli ha raccolto un diffuso appoggio da parte della maggior parte dei partiti incontrati (di governo e di opposizione) ai quali ha sottoposto, unitamente agli altri sindacati nazionali maggiormente rappresentativi della categoria, i principali punti che dovranno caratterizzare la futura legge di riordino del settore balneare e, in particolare, le regole delle procedure selettive in caso di eventuale evidenza pubblica.
Permane nella categoria uno stato di grande apprensione per la situazione che si è venuta a creare anche rispetto ai tempi molto ristretti entro i quali dovrebbe trovarsi una soluzione soddisfacente per gli attuali concessionari.
Nel corso dell’assemblea di ieri i tecnici presenti hanno risposto ai quesiti posti dalla base associativa illustrando la complessità del tema e non tralasciando alcuna soluzione dovesse prospettarsi all’orizzonte.
È emersa, fra le altre cose, la volontà di coinvolgere gli enti locali, Regione Emilia Romagna in primis, in quanto direttamente coinvolti dalla gestione di una tematica così complessa e che richiederà tempi e modi di gestione che non si conciliano con la scadenza del 31 dicembre 2023 indicata nella sentenza. Rustignoli ha annunciato che già nei prossimi giorni si riunirà nuovamente la giunta di presidenza Fiba Confesercenti Emilia Romagna per valutare il contenuto della bozza di documento ufficiale ricevuto dalla Regione Emilia Romagna e da condividere con le associazioni di categoria, dove i princìpi di salvaguardia dell’attuale tessuto imprenditoriale balneare siano chiaramente indicati e condivisi al fine di arrivare ad un recepimento nelle norme nazionali.
An.Bo.
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