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Vaccini, in Fiera tornano i grandi numeri

Giovanna Corrieri
Vaccini, in Fiera tornano i grandi numeri

Ogni giorno circa 1.500 somministrazioni, soprattutto booster, ma con le nuove regole aumentano anche le prime dosi

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Con circa 1.500 vaccinazioni al giorno, in Fiera i numeri sono tornati a essere quelli di giugno, fra accessi diretti (circa 500 al giorno) e prenotazioni (circa mille). È così ormai da «qualche settimana – spiegano dalla Fiera – soprattutto da quando sono cambiate le linee guida per la terza dose dopo il quinto mese: una volta che sono entrate in vigore queste direttive l’aumento è stato vertiginoso, da un giorno all’altro si è passati da 700 a 1.500 vaccinazioni».

Ci sono peraltro anche diverse prime dosi, «un centinaio al giorno, numeri che sono aumentati soprattutto con l’entrata in vigore del super green pass». «Il 90% sono però terze dosi. E poi c’è qualche seconda dose dovuta a persone che hanno contratto il covid e quindi devono fare la loro prima dose, che sarebbe come una seconda vaccinazione, oppure persone che fra ottobre e novembre avevano cominciato a convincersi e hanno fatto allora i primi accessi. Sono comunque una minoranza».

L’aumento delle vaccinazioni ha richiesto inoltre un ripotenziamento del personale necessario in Fiera: «siamo ben organizzati, il personale è disponibile sette giorni su sette e abbiamo i numeri per far fronte alle necessità. Ci sono anche medici in pensione, medici ancora in servizio, medici che lavorano nel privato, nel pubblico, abbiamo una grande eterogeneità di medici. Ora indicativamente per turno lavorativo abbiamo 6-7 medici, 6 unità di personale amministrativo e una decina di infermieri, più il referente organizzativo. Ci sono anche due unità di Auser e Coopservice, e dovrebbero arrivare anche due unità dell’Aeronautica. L’organico è adeguato, poi si può sempre prevedere qualche unità in più per sopperire eventuali defezioni». Qualche ritardo intanto si può accumulare: «ci può essere un fisiologico ritardo sulle prenotazioni dovuto al fatto che qualche paziente può avere necessità di una anamnesi un po’ più lunga. Sul prenotato quando va male il ritardo è di 30-40 minuti, l’accesso diretto è invece possibile che richieda più attesa anche fino a due ore, a volte».

Si cerca infatti di rispettare gli orari delle prenotazioni.

Giovanna Corrieri

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