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copparo - NUOVA REPLICA DEl sindaco 

«Camera mortuaria, il Pd non copra i suoi errori»

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COPPARO. «È ora di finirla di utilizzare l’accusa di colpevolizzazione di chi c’era prima solo per coprire le proprie mancanze». Il tema camera mortuaria impazza a Copparo e il sindaco Fabrizio Pagnoni ribatte a Enrico Bassi (Pd).

«La documentazione è disponibile e le date sono incontestabili. I lavori sono iniziati il 29 ottobre 2018 e sarebbero dovuto terminare nel marzo 2019: non si può incolpare di scarsa vigilanza o di essersela dormita chi è arrivato nel giugno 2019 e si è trovata la situazione già problematica», dice Pagnoni, che smentisce l’accusa di scarsa trasparenza. «Abbiamo informato dei momenti salienti: quando gli interventi dell’Ausl sono terminati, quando Gecim l’ha avuta in gestione e ha condotto le opere esterne, quando, visto il complicarsi delle circostanze, è stata oggetto di dibattito durante le visite dei diversi direttori di distretto Centro Nord e del dg Monica Calamai, quando abbiamo individuato e sottoposto all’Asl la soluzione di una modifica della convenzione, per non rimanere impantanati».

Sono proseguiti i rapporti di collaborazione con l’Asl, «a cui però non abbiamo firmato alcuna cambiale in bianco: c’è un quadro tecnico economico di 78.280 euro per i lavori e 18.863,28 euro per Iva, spese tecniche e contributi vari, per un totale di 97.143,28 che hanno ricevuto copertura. Ciò che non sappiamo, pur avendo previsto un margine, è se aumenterà ulteriormente il costo delle materie prime. Se ne fa carico il Comune perché compete alla municipalità l’onere di avere un luogo per le persone decedute in casa o in aree pubbliche, dopo che è venuto meno l’obbligo a carico dell’Ausl di avere un obitorio con la chiusura dell’ospedale». Ultima stoccata: «Concordo con il consigliere Bassi: è ora di finirla di mistificare la realtà».

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