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Il quadro del Barbieri donato al Comune Sabato la cerimonia

Beatrice Barberini
Il quadro del Barbieri donato al Comune Sabato la cerimonia

L’opera del fratello del Guercino impreziosirà la Pinacoteca Raffigura in modo esemplare argenti e paramenti vescovili

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CENTO. Sabato c’è la cerimonia di donazione al Comune del dipinto “Argenti e paramenti vescovili” di Paolo Antonio Barbieri, fratello del Guercino. L’evento sarà alle 11, in diretta streaming, poiché i posti in presenza del salone di rappresentanza Credem sono esauriti.

Il dipinto è donato dall’associazione Amici della Pinacoteca Civica di Cento e dall’Associazione Imprenditori centesi per la cultura, che hanno acquistato il quadro scoperto per caso dai collezionisti Cristina e Gianni Fava nel 2019 alla Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze. Andrà in Pinacoteca, dove non esiste alcuna opera di Paolo Antonio Barbieri. Le associazioni donatrici non hanno voluto perdere questa occasione eccezionale per accrescere le collezioni comunali.

L’OPERA

Quella che entra a far parte del patrimonio della città è la prima opera di Paolo Antonio Barbieri (1603-1649), fratello minore di Giovanni Francesco Barbieri, il famoso Guercino. All’interno della bottega si dedicò con grande ingegno esclusivamente al genere della natura morta. Fu anche prezioso collaboratore dello stesso Guercino nel redigere il famoso Libro dei Conti dal 1629 al 1649.

Questo capolavoro di Paolo Antonio è documentato e descritto nei minimi particolari nell’inventario dei pronipoti del Guercino che lo ereditarono nel 1719. In seguito è andato disperso fino a quando è stato pubblicato nel 1984 dal Salerno con foto in bianco e nero, e nel 1986 da Prisco Bagni, che riporta il passo dell’inventario; infine, nel 2000 da Daniele Benati nel suo libro dedicato alla natura morta in Emilia Romagna, dove l’autore lo riconosce come un protagonista della natura morta in ambito emiliano.

Di Paolo Antonio, che nel Libro dei Conti registra poco più di una quarantina di dipinti da lui eseguiti (con soggetti generici di pesci, fiori, frutta e altro ancora), si conosce soltanto un altro dipinto documentato, la famosa Spezieria, eseguita nel 1637 e oggi conservata nella Pinacoteca di Spoleto.

Tornando alla donazione, questa riveste, come detto, una assoluta importanza per Cento e per la sua Pinacoteca, che finalmente si arricchisce di un’opera esemplare. Oltre alla magnifica qualità pittorica con cui sono descritti gli oggetti preziosi di un vescovo posati sulla mensa eucaristica per celebrare la messa, con una valenza anche spirituale, il quadro unisce anche l’incredibile stato di conservazione, i colori smaglianti, la notevole dimensione e la rarità.

il comune ringrazia

Nella delibera dell’accettazione del dipinto, il Comune con gratitudine riconosce di grande importanza l’acquisizione della tela nel patrimonio della Pinacoteca, che potrà così annoverare tra i suoi capolavori anche la rara opera di Paolo Antonio.

Alla cerimonia ufficiale di sabato mattina, interverrà Daniele Benati, ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Bologna che con proiezioni illustrerà il dipinto e il percorso artistico di Paolo Antonio Barbieri.

Beatrice Barberini

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