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La Massa di Fiscaglia è la storia del territorio Gli studi proseguono

Franco Corli

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MASSA FISCAGLIA. La torre Tieni, di guardia sul Volano, per sbarrare il passo ai Veneziani. La chiesa della Madonna della Corba e l’antichissima Pieve di San Vitale. Sono i tre antichi luoghi oggetto delle più recenti indagini archeologiche nel territorio di Fiscaglia. Questo il filo conduttore della giornata di studi sul progetto di Archeologia Partecipata svolta al Teatro Vittoria di Massa Fiscaglia in cui sono intervenuti specialisti (anche dall’estero in streaming) e ricercatori, oltre al sindaco Fabio Tosi e all’assessore Monica Chiarini.

Il progetto in particolare riguarda la Massa di Fiscaglia: la storia, il territorio, con nuove prospettive di ricerca, nell’ambito della celebrazione degli 800 anni della nascita del Comune e della concessione degli Statuti comunali dal Medioevo fino ai giorni nostri.

La giornata di studi è stata una sorta di affascinante viaggio nel tempo, in grado quindi di ridefinire un quadro storico aggiornato delle conoscenze in materia. Nella zona dell’antica Pieve di San Vitale ad esempio, sono state trovate durante gli scavi monete romane di epoca imperiale. Invece nella zona della torre Tieni sul Volano, in direzione di Codigoro, grazie alle indagini e alle prospezioni magnetometriche, come ha spiegato da Berlino in videoconferenza l’esperto tedesco Cornelius Maye, si è potuto vedere le modifiche del territorio e del corso del fiume nei secoli.

Gli altri intervenuti alla giornata sono stati Rolando Dondarini, Patrizia Luciani, Alberto Andreoli, Claudio Balista, Chiara Guarnieri (della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara per la direzione scientifica), Giovanna Bucci, Marco Bruni, Flavia Amato. Il progetto, nato su iniziativa dell’associazione culturale “Lorenzo Franzon” di Fiscaglia, ha il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Ferrara e del Comune di Fiscaglia, in collaborazione con il Gaf (Gruppo archeologico ferrarese).

Franco Corli

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