La Nuova Ferrara

Ferrara

Famiglia al buio dallo scorso agosto «Mancano i soldi per le bollette»

Margherita Goberti

Riva del Po, il caso di un uomo malato da anni «Chiedo aiuto ma il nostro Isee è ritenuto alto» 

3 MINUTI DI LETTURA





LA STORIA

La crisi si fa sentire e ancora devono vedersi in bolletta i preannunciati (e temuti) aumenti. La storia che vi raccontiamo è quella di M. P., un uomo residente nel Comune di Riva del Po del quale avevamo già raccontato in passato. Infatti, è dal 2011 che sta attraversando - assieme alla propria famiglia - un lungo periodo fra alti e bassi che lo hanno sfiancato. Prima la perdita del lavoro a 59 anni, un’età difficile per potersi rialzare e poi perché alla base ci sono state una serie di malattie che gli hanno visto riconoscere la pensione di invalidità. Con questa è arrivato fino al momento di percepire la pensione di vecchiaia, che ha però comportato la perdita dell’altra.

Ma i guai non sono ancora finiti. Durante la pandemia, anche in questo caso fra mille difficoltà e diverse richieste alla Croce Rossa per recarsi al pronto soccorso, sono arrivati altri problemi di salute che nel frattempo si sono aggiunti ai precedenti. Un percorso che lo ha portato a subire un intervento chirurgico la scorsa estate.

LA CRISI ECONOMICA

Per tutti questi motivi (e probabilmente non solo) si sono accumulate alcune bollette della luce e del gas che non sono state pagate e per le quali alla famiglia di M.P. sono stati chiesti, compresa la mora, ben 1.647 euro. «Io non avevo quella somma – ci racconta M.P., che è sposato e ha un figlio – e così lo scorso agosto mi sono stati chiusi i contatori, per cui da allora viviamo al buio. Anzi, quando faceva tanto caldo, essendo diabetico, sono stato costretto ad acquistare ogni due giorni il ghiaccio per conservare nel modo giusto l’insulina della quale faccio uso».

E non è finita: «Ironia della sorte pochi giorni fa ho ricevuto un’altra bolletta di 121 euro, la quale ci ha molto sorpreso in quanto da agosto io, per forza di cose, non posso aver consumato energia elettrica. Per quanto riguarda il gas, invece, essendo riuscito a cambiare l’utenza passando a Hera, non ci sono problemi e una volta saldato questo debito, non ci saranno neppure per la luce».

BOLLETTA INEVASA

Rimangono però quei 1.647 euro e gli ultimi 121 arrivati ancora da saldare «in contanti, che non ho e per questo sono disperato».

Il signor M.P. in quest’ultimo periodo si è rivolto un po’ a tutti: dal sindacato, all’Asp del suo Comune (dell’Unione Terre e Fiumi). Da quest’ultima gli è stato proposto di subentrare nella gestione della pensione, ma l’uomo non ha accettato dietro consiglio di un legale. Poi si è rivolto anche al sindaco e all’associazione Viale K (che ha una sede a Copparo) «ma nessuno dice di potermi aiutare, in quanto il mio Isee supera il minimo di 480 euro».

Questa è la storia che ci ha raccontato piuttosto avvilito, simile a tante altre che sono vissute in silenzio...

Margherita Goberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google