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L’Asl potenzia il tracciamento dei contatti

L’Asl potenzia il tracciamento dei contatti

Per ridurre i tempi di prenotazione ed esito dei tamponi l’azienda sanitaria recluta in ausilio il personale amministrativo

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La curva ascendente della pandemia e l’andata a regime della terza dose hanno messo in crisi l’attività di tracciamento dei contatti, indispensabile per contenere i contagi da Covid. L’effetto non è passato inosservato: diversi giorni, anche più di una settimana, per prenotare e avere l’esito dei tamponi di classi a contatto con positivi, al centro di segnalazioni pubbliche da parte dei presidi e genitori.

L’Asl sta correndo ai ripari e annuncia «una serie di azioni mirate a limitare il più possibile i tempi per le indagini epidemiologiche e il tracciamento dei casi di Covid-19, nonché per l’effettuazione dei tamponi, in particolare per il mondo della scuola». Via Cassoli ammette «alcune criticità, dovute all’aumento importante dei contagi ma anche al fatto che nel medesimo periodo è stata fortemente ampliata la campagna vaccinale per la terza dose, che ha a sua volta assorbito personale». Per farvi fronte, si farà sì che «anche personale amministrativo, debitamente formato e sotto la supervisione di personale sanitario, possa dare ausilio per quanto riguarda il tracciamento». I bandi di selezione per nuovo personale e il ricorso alle graduatorei esistenti in questo periodo non sono mancati, ma la carenza di medici si sta estendendo anche alle altre figure professionali e le esigenze di aumentare i tracciamenti sono comuni a tutti i territori.

In aggiunta al reclutamento classico si stanno quindi chiamando gli specializzanti e si chiede la collaborazione di medici ed operatori in pensione: alcuni di questi ultimi stanno già dando risposte positive, una boccata di ossigeno ben gradita alla direzione Asl. Sono infine allo studio anche modalità per accelerare ulteriormente l’azione di tracciamento e per i tamponi, ad esempio con modulistica compilabile on line e attraverso l’apertura di ulteriori drive through (come fatto a Copparo). L’Asl dunque, «nello scusarsi per i disagi che la comunità sta vivendo, rimarca il proprio massimo impegno per contenere i problemi e per proseguire speditamente la campagna vaccinale, che in provincia di Ferrara ha visto la somministrazione di oltre 615mila dosi, e alla quale si aggiungerà tra pochi giorni anche la vaccinazione per la fascia d’età 5/11 anni».

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