La pesca sportiva come prevenzione alla ludopatia
COPPARO. Ha fatto tappa all’Istituto comprensivo di Copparo il progetto Fipsas (pesca sportiva) nazionale chiamato Pre.di.spo.n.e, acronimo di “Preveniamo le dipendenze con lo sport, la natura e la cittadinanza attiva”. È partito in tutta Italia proprio durante la pandemia e nonostante le difficoltà oggettive create dal momento, è riuscito a toccare tante realtà su tutto il territorio nazionale isole comprese, tutto questo grazie al grande lavoro dei volontari Fipsas che, oltre a promuovere il progetto, ne hanno anche curato la messa in opera e la realizzazione.
Obiettivo è la prevenzione - attraverso la pratica delle varie attività sportive - delle dipendenze che interessano le varie fasce d’età giovanile: da quella da videogame alla ludopatia, alla dipendenza da droghe e alcool. Grazie a questo progetto promosso dalla Federazione italiana pesca sportive e attività subacquee e finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, all’Istituto comprensivo di Copparo più di 300 bambini fra i 6 e i 12 anni hanno avuto modo di vivere l’esperienza. Nei laboratori hanno avuto modo di scoprire il mondo dei pesci, toccarli grazie alla vasca tattile - gestita da Bruno Dotto -, poi laboratori per conoscere l’ambiente e la fauna ittica dei nostri corsi d’acqua e del mare. Tutto grazie all’impegno di Davide Gessi e dell’Upe e la collaborazione dei docenti. Interventi di Bruno Dotto e Angelo de Pascalis (Fipsas nazionale), coadiuvati dagli istruttori Paolo Dolcini, Flavio Manaresi, Mirko Finocchi, Matteo Moriero (Fipsas Mantova), Giuliano Boldini.
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