Prenotazioni per le festività Albergatori ferraresi fiduciosi
Prima del covid il 90% delle camere era già prenotato, si confida nel last minute «La città è gettonata e ci sono iniziative». «Si pubblicizza molto usando internet»
La tendenza rilevata nel settore turistico già da quest’estate, da quando cioè gli spostamenti hanno conosciuto una ripresa, è quella della prenotazione last minute. Che ora, in vista di Natale e Capodanno, lascia gli albergatori ferraresi in fiduciosa attesa. Del resto le disdette sono quelle «fisiologiche – dicono – e la città ha una programmazione confermata che la rende attrattiva».
Certo in tempi di pre pandemia il 90% delle camere degli alberghi era già prenotato per Capodanno, «a inizio dicembre eravamo di fatto già quasi sold out – ricorda Nicola Scolamacchia (Asshotel Confesercenti) – oggi invece abbiamo un 50-60% di camere prenotate sulla notte di Capodanno: questo è il trend. Ma giorno dopo giorno le prenotazioni arrivano anche se a rilento e ci sono gli elementi per essere fiduciosi».
Nonostante i rallentamenti nelle prenotazioni (riscontrati da una decina di giorni, da quando si è cominciato a parlare della variante Omicron, sostiene Scolamacchia) «siamo confidenti: il Comune conferma gli eventi, soprattutto l’incendio del Castello, ed altri eventi collaterali, quindi la città continuerà ad avere una attrattività importante. Speriamo che Natale e Capodanno possano essere una buona boccata di ossigeno per un settore che ne ha assoluto bisogno: stiamo infatti continuando a lavorare sotto gli standard normali di occupazione, siamo un po’ distanti dai livelli di pre pandemia».
La tendenza poi è appunto la prenotazione all’ultimo minuto «2-3 giorni prima – continua Scolamacchia – un fenomeno che peraltro abbiamo rilevato anche nel business, che è molto insolito perché normalmente le aziende tendono a prenotare prima: capiamo che si è tutti in difficoltà a programmare in questa situazione».
Che le prenotazioni siano ormai tutte “sotto data” lo conferma anche Zeno Govoni (Annunziata). Per questo, dice, l’importante è che «ci siano informazioni e che la città sia attraente, e questo lo è. Il Comune ha messo in campo infatti parecchie iniziative, anzi voglio fare un plauso all’amministrazione per quello che sta facendo, sia per come si presenta la città ai turisti, con addobbi, alberi e luci che dal punto di vista dell’impatto visivo la rendono molto accogliente, sia per la programmazione di eventi importanti: questo naturalmente porta a richieste».
E Ferrara «è richiesta – continua Govoni – almeno dal punto di vista delle informazioni, è un segnale importante perché significa che la voglia di venire c’è. C’è anche qualche disdetta ma è inevitabile, l’importante è che ci siano le richieste che poi dovrebbero concretizzarsi in prenotazioni, salvo ulteriori restrizioni… Vediamo, cerchiamo di essere positivi e ottimisti».
Intanto conta una sola prenotazione a Capodanno l’hotel Torre della Vittoria, «prima invece dal 26 – dice Cristina – le camere mi si riempivano fino a gennaio».
Tant’è che l’idea è quella di pubblicizzare le camere anche su Booking (prima non era necessario: dal terrazzino si vede anche l’incendio del Castello e la richiesta era tanta») per riempire almeno a Capodanno.
Giovanna Corrieri
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