Città da rigenerare Obiettivi e metodo illustrati al consiglio
Il sindaco Accorsi e la visione di lungo periodo della giunta Le linee strategiche sono nove, il Dup il punto di partenza
CENTO. «Sono energia, cura, dialogo e protezione, le metodologie che riteniamo prioritarie nel governo della città». Il sindaco Edoardo Accorsi ha presentato al consiglio comunale le linee programmatiche relative ad azioni e progetti che la giunta intende realizzare nel corso dei 5 anni di mandato.
DOVUTO E POLITICO
Un atto dovuto, oltre che politico: «Un documento - ha ripreso Accorsi - che riteniamo fondamentale, perché definisce strumenti e linee programmatiche, in primis il Dup, strategico, che saranno alla base dell’attività di questa amministrazione nei prossimi 5 anni di governo della città. Per questo, come giunta, ci siamo concentrati fin da subito e in tempi brevi sulla sua redazione. È su questo atto che si andrà a valutare se l’amministrazione ha lavorato bene in funzione degli obiettivi che si era prefissata. Realizzato con approccio nuovo e metodo multidimensionale, abbiamo preferito tradurre e rielaborare il programma elettorale, “costruito” attraverso un percorso partecipato da tanti cittadini e realtà del territorio nel corso della tre giorni di “Agenda 2026”, in linee programmatiche di governo della città. Linee strategiche, missioni, obiettivi e programmi d’azione da realizzare nel corso del mandato. Tra le novità, c’è la voce “missioni Pnrr”. Mettendo in relazione tutte le componenti della macchina comunale, della società civile e delle realtà economiche del Centese, e con un’ottica integrata, abbiamo costruito – ha proseguito Accorsi – 9 linee strategiche che andranno a comporre i vari documenti di programmazione, sulla base delle tre visioni lanciate in campagna elettorale: “Cento più audace”, “Cento più felice” e “Cento plurale”. Tre visioni di lungo periodo, che vogliono essere input per imprimere un nuovo passo alla città, e verso le quali tenderanno tutte le azioni e le novità che questa amministrazione intenderà portare avanti».
Con l’obiettivo di essere più vicino alle cittadine e ai cittadini di Cento, più trasparente, il Comune «deve essere motore d’iniziative e progettualità sul territorio». Per questo, ha proseguito Accorsi, sarà importante «intervenire sulla semplificazione, anche avvalendosi del digitale che vada a vantaggio sia del lavoro svolto all’interno della macchina comunale che della cittadinanza. I cittadini devono essere coinvolti nelle scelte dell’amministrazione, che deve puntare ad essere sempre più aperta, pronta a dare risposte efficaci e partecipativa, anche in temi come la viabilità o le grandi opere».
Tra le priorità del mandato Accorsi c’è la rigenerazione della città in tutti i suoi aspetti, da quella urbana a quelle economica e occupazionale: «Il Comune deve aiutare a superare le crisi e dare sostegno alle attività imprenditoriali, ai lavoratori, e la città deve ritrovare il suo ruolo centrale nel tessuto economico della provincia e oltre».
Al centro poi, educazione e formazione: «Staremo accanto ai nostri bambini e ragazzi, che sono i cittadini di oggi e di domani. Occorre facilitare il loro passaggio dalla scuola al mondo del lavoro, mettendo in rete istituzioni, scuole, il mondo economico e associativo. E tutto, per rendere Cento più attrattiva per le realtà imprenditoriali».
CITTÀ GREEN
Poi, sul fronte dell’ambiente e del cambiamento climatico: «Anche Cento – rilancia il sindaco – è pronta ad assumersi le proprie responsabilità. Dobbiamo promuovere un nuovo modo di concepire lo spazio, con un risparmio del consumo di suolo».
E ancora il tema caldo della ricostruzione post sisma: «Obiettivo, riaprire prima possibile il teatro Borgatti, la biblioteca, la Pinacoteca civica e il palazzo municipale».
Grande attenzione rivolta alla cultura e ai progetti culturali da sviluppare: «Al centro, la sinergia con scuole e associazioni, per rendere i beni culturali del Centese veri e proprio beni della comunità. Cento dovrà essere parte integrante di un sistema più ampio, con i comuni limitrofi e le città vicine. Sulla base del principio di corresponsabilità, i cittadini dovranno sentirsi ed essere parte integrante della vita e del destino della città».
Tra le problematiche da affrontare, ci sono quelle della sicurezza e della salute: «Su questo fronte, ci sarà un investimento chiave, che punta a realizzare a Cento una casa della comunità (o della salute), dove possano trovare sede i servizi territoriali di prestazione sanitaria, ambulatori di diverse specialità, oltre che i servizi sociali. Un vero e proprio polo di assistenza al cittadino, che vogliamo convintamente portare a Cento in un’ottica d’intervento socio-assistenziale integrato».
Beatrice Barberini
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