Focolaio all’Inps, è polemica Cgil: non è stato comunicato
Una decina di contagi su circa 75 dipendenti. Questa è la situazione della sede Inps di Ferrara che ha indotto la Fp Cgil a parlare di «focolaio», con correlate accuse di mancate comunicazioni agli organismi competenti. «Abbiamo avuto casi di positività e siamo in contatto con l’Asl per tutti gli accertamenti necessari» è la risposta della direttrice Annalisa D’Angelo, mentre da parte dell’azienda sanitarie non sono arrivate chiarimenti.
Si resta quindi alla lettera inviata qualche giorno fa da Natale Vitali, segretario Funzione pubblica Cgil, alla stessa direttrice, al prefetto e al Dipartimento di sanità pubblica, nella quale si riferisce di quanto emerso dalla riunione del Comitato di monitoraggio del 6 dicembre, «non sarebbe stato opportuno avvisare il Dipartimento di sanità pubblica del focolaio in essere», sulla base di un controverso conteggio sulla quota di persone contagiate sul totale degli addetti. La lettera del segretario della Fp evidenzia la preoccupazione dei lavoratori ma anche degli utenti Inps, «in gran parte rappresentati da soggetti fragili. Non comunicare certe informazioni fa venire meno, o per lo meno limita, il tracciamento». Per questo il sindacalista chiede un «chiarimento» direttamente ai vertici di viale Cavour.
Risulta che in questi giorni l’attività degli uffici non sia stata limitata dalle positività, avendo preso la direzione precauzioni specifiche utilizzando anche lo smart working; l’accesso agli uffici specialistici è contingentato e avviene su appuntamento. Resta il fatto che all’Inps, come negli altri uffici pubblici, non è richiesta l’esibizione del Green pass da parte degli utenti.
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