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Giardino della cremazione Conclusi i lavori al tetto danneggiato dal maltempo

Giardino della cremazione Conclusi i lavori al tetto danneggiato dal maltempo

Un fulmine aveva squarciato  lo storico cedro del cimitero e la caduta di grossi rami  aveva colpito la struttura Il cantiere adesso è finito

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COPPARO. È terminato il rifacimento della parte di Giardino della cremazione danneggiata l’anno scorso dal maltempo: allora un fulmine aveva squarciato lo storico cedro del cimitero e la caduta di grossi rami aveva colpito la struttura. Non è risultata compromessa la linea di cremazione, ma si è registrata la rottura di diverse lastre in gres porcellanato e della sottostruttura in acciaio dell’involucro di copertura.

Il ripristino, per un costo di 20mila euro, è stato piuttosto complesso. Ha necessitato infatti di una lunga serie di ricerche per ricostruire la facciata con la stessa tipologia di materiali e colori. Le lastre però sono risultate fuori produzione e si è dovuto optare per una differente soluzione. «Si è scelto di utilizzare l’acciaio corten, già usato per il corrimano attuale sulla collina, in lastre modulari di larghezza variabile e altezza costante di 3,60 m. - si legge nella nota -. L’intervento è stato esteso a tutta la punta, a sbalzo, così da valorizzare l’ingresso pubblico principale alla struttura e in particolar modo alla Sala del Commiato». Quindi «si è deciso per l’impiego del corten perché estremamente resistente, non ha bisogno di manutenzione e si integra perfettamente con il resto dei materiali, mentre altre lastre in gres, poiché simili ma non uguali, avrebbero accentuato la riparazione». Il progetto dell’architetto Mauro Crepaldi peraltro è stato insignito dell’Iron A’Design Award nella categoria Architettura, Costruzione e Strutture al Best Design Italy.

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