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«Il Carnevale riparta dalle sue società»

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CENTO. Per il 2022, il presidente della Fondazione Teatro ha in serbo un importante progetto: «Non appena avrò ricevuto l’ok dall’amministrazione, procederemo con la presentazione. Si tratta di un progetto ambizioso, sul tema Estate, che, per offerta culturale e indotto, potrebbe far fare un salto di qualità a Cento, che ha bisogno di una ventata nuova, di una decisa spinta culturale impressa da tutte le realtà istituzionali e culturali, tutti con l’obiettivo comune di portare cultura ed emozioni alla città. Ci contiamo».

Dal canto suo, la Fondazione Teatro è pronta a fare la sua parte: «Per il Carnevale di Cento auspico una piccola grande rivoluzione, una svolta. Al sindaco Accorsi e all’assessore Bidoli, che me l’hanno chiesto, ho spiegato come vorrei il Carnevale di Cento. La Fondazione Teatro è pronta a dare il proprio contributo dal punto di vista organizzativo, soprattutto in relazione alle associazioni carnevalesche, che sono loro le vere protagoniste. Merito al patron Ivano Manservisi per tutto ciò che ha fatto per rendere famoso a livello internazionale il Carnevale di Cento, ma oggi il Carnevale deve evolvere, ripartendo dalle società carnevalesche. La cultura del carnevale deve rifiorire con gli artigiani della cartapesta che lavorano per tutto l’anno all’interno degli hangar. Se viene poi confermato l’obbligo per il pubblico di assistere alle sfilate da seduto come a Viareggio, l’edizione 2022 dovrebbe vedere il centro storico di Cento pieno di tribune in piazza Guercino, come in corso Guercino, nel piazzale della Rocca, e non solo. È ora di abbandonare la costosissima idea di un solo palco al centro di piazza Guercino».

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