Il recupero della Villa inizia dalla recinzione «Un piccolo sogno»
L’assessore regionale Calvano: «Andiamo avanti» Lo scopo è quello di ridare la struttura alla comunità
OSTELLATO. «I lavori per il rifacimento della recinzione di Villa Tassoni vanno avanti. Un piccolo impegno preso e mantenuto. Il prossimo impegno che si trasformerà in realtà sarà il rifacimento del tetto. E prima o poi vedrò realizzato un sogno che avevo già quando ero sindaco: ridare Villa Tassoni in disponibilità alla comunità di Ostellato affinché ne possa sfruttare al meglio le potenzialità». Lo ha detto l’assessore regionale Paolo Calvano e i lavori vanno dunque avanti.
Nei mesi scorsi Paolo Calvano, insieme alla sindaca di Ostellato Elena Rossi, hanno effettuato un sopralluogo per visionare i danni al tetto recentemente riscontrati nella villa e avviarne l’iter per la completa sistemazione dell’immobile. A settembre sono iniziati i lavori per il recupero della recinzione esterna della Villa, intervento per il quale la Regione ha destinato oltre 70mila euro. E poi è già pronto un ulteriore stanziamento di circa 400mila euro per la sistemazione del tetto.
LA VILLA
Villa Tassoni si trova nel centro cittadino, all’angolo fra via Garibaldi e via Verdi, all’interno di un ampio e secolare giardino delimitato da un muro di cinta in mattoni di antica fattura.
La Villa nel suo insieme, è principalmente a pianta rettangolare. Sul fronte principale, rivolto a sud, l’edificio è a piano rialzato, sormontato da un cornicione a lisce modanature. Sul retro la struttura si fa più complessa presentando due ordini di finestre oltre le luci del seminterrato, visibili anche nella facciata, e una torre angolare a pianta quadrata, testimonianza del più antico impianto della villa.
Il palazzo, antica residenza degli Estensi, in passato sede degli uffici dell’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale, da anni è inutilizzato ed oggi è al centro di un percorso di rivitalizzazione messo in campo proprio dalla Regione insieme al Comune, con il coinvolgimento dei cittadini. Infatti, attraverso un percorso formativo sperimentale, Huber, i partecipanti hanno simulato, attraverso progettualità innovative, il riutilizzo di Villa Tassoni, qualora la gestione fosse stata affidata a loro.
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