L’abbattimento degli alberi adesso approda in Parlamento
LIDO ESTENSI. Nuovo flash mob degli ambientalisti in viale Carducci a Lido Estensi, promosso dal Comitato cittadino di salvaguardia civico-ambientale, nel tentativo di persuadere l’amministrazione lagunare a sospendere l’abbattimento dei pini. L’iniziativa a sorpresa, dopo quella di due settimane fa, è andata in scena in corrispondenza dell’obelisco che, all’altezza di viale Dante Alighieri, attraversa il viale Carducci: quello di ieri potrebbe essere stato l’ultimo giorno di vita per il manufatto, destinato a sparire insieme a una cinquantina di pini, alcuni dei quali già abbattuti.
«Il Comune di Comacchio passerà alla storia per aver abbattuto gli alberi – ha tuonato Claudio Fochi de La Voce degli alberi, brandendo un cartello con la scritta “Arredo urbano a chi?” –; il progetto originario prevedeva il mantenimento degli alberi e non una cementificazione assurda. Il Lido Estensi diventerà una località balneare dealberizzata».
Presente anche Marianna Suar, presidente del comitato cittadino, la quale ha ribadito che «questa giunta ha ritenuto di non intervenire ed entro Natale intende abbattere tutti gli alberi, ma noi non ci arrenderemo fin tanto che ci sarà anche un solo albero da difendere, coltivando la speranza che si fermino».
Parlando di deforestazione urbana, in controtendenza all’esempio di altre località rivierasche, quali Lignano Sabbiadoro, Paola Batistini ha aggiunto che il deputato Vittorio Ferraresi (M5s) presenterà un’interrogazione parlamentare, dal momento che gli alberi destinati all’abbattimento non risultano malati.
Un’altra partecipante al flash mob, Francesca Cigala, ha osservato che «se questo scempio andasse avanti, aprirebbe la strada ad altri abbattimenti, bloccando questo invece, si prevengono altri interventi in altri Lidi».
Il Comitato non si spiega, inoltre, come l’amministrazione lagunare non abbia tenuto conto neppure della risposta all’interrogazione formulata dalla consigliera regionale Silvia Piccinini (M5s), secondo cui la Regione avrebbe accolto una proposta di variante, salvando gli alberi. Anche la perizia presentata dallo stesso comitato, secondo cui gli alberi sono in salute, è stata sorprendentemente ignorata.
K.R.
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